Chi sono

Utente: giulialamezia
Una ragazza a volte solare e altre incazzata con il mondo intero. Odio le ingiustizie e la povertà d'animo e nel mio piccolo combatto per cambiare qualcosa.

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mercoledì, 23 settembre 2009

L'onore che uccide i bambini.

Dopo tre mesi di agonia, è deceduto il piccolo Domenico che la serata del 25 giugno scorso è stato colpito mentre giocava a calcetto con gli amici da un fucile caricato a pallettoni. L’obiettivo dei killer era Gabriele Marrazzo, di 35 anni rimasto ucciso nell’agguato, ma alcuni frammenti di proiettili si sono conficcati nella piccola testa di Domenico che da allora è in coma. Era, perché il 21 settembre si è spenta per sempre la sua piccola vita. Ora vorrei capire una cosa, se uno di “mestiere” fa il killer, non deve sapere che il fucile a pallettoni non è una pistola che ha un proiettile e colpisce là dove tu la punti? Non lo sapeva questo assassino ignorante che era pericoloso per chiunque si trovasse nella direzione da lui presa? Mi viene da pensare che la ‘ndrangheta non segue più le sue famose leggi d’onore, perché non è la prima volta che viene toccato un bambino innocente, lo scorso anno uccisero il boss di Papanice Luca Megna, mentre aveva in braccio la figlia di 5 anni, rimasta gravemente ferita, nel 2007 per uccidere il boss Pirillo a Cirò marina, i killer fecero irruzione in un ristorante ferendo una bambina, la famosa strage di Natale del 2006 dove venne uccisa Maria Strangio e ferite altre quattro persone tra le quali un bambino. E le regole d’onore dove sono finite? Donne, bambini, ormai non contano più?

postato da: giulialamezia alle ore 23/09/2009 09:33 | link | commenti (1)
categorie: bambini, cronaca
venerdì, 28 agosto 2009

Dramma della sanità in Calabria.

Ieri l’ultima delle tante vittime, Giuseppe Francolino, un ragazzo di 26 anni di Tropea (Vv) è stato portato all’ ospedale di Vibo Valentia il 17 agosto con forti dolori all’addome e rimandato a casa con una cura di antidolorifici. Il 20 agosto i familiari non fidandosi delle cure dei medici di Vibo in quanto il ragazzo continuava ad accusare forti dolori, lo hanno portato all’ospedale di Lamezia Terme dove è stato operato per un’ appendicite acuta. Dopo una settimana il ragazzo è deceduto. Se si trattasse di un caso di malasanità (perché ancora non è certo che lo siano tutti) questo è solo l’ultimo di tanti, infatti solo nel mese di agosto sono morte sette persone tra le quali due bambine:

 

10 agosto Graziamaria Granata, una bambina di 8 anni, di Belvedere Marittimo, è deceduta nell'ospedale di Cetraro (Cosenza) dopo un ricovero per vomito e diarrea.

 

11 agosto, Paolo Fazio, un uomo di 65 anni, di Frascinero, è deceduto nell'ospedale di Trebisacce (Cosenza), ricoverato per stati febbrili.

 

14 agosto, Antonio Abruzzese, 50 anni, è deceduto ad Acri dopo essere stato ricoverato per un dolore alla gamba.

 

15 agosto, Chiara Gambettola, una donna incinta di 44 anni, è deceduta nella clinica privata Villa Elisa di Cinquefrondi dopo aver partorito il suo quarto figlio.

 

24 agosto, Sara Sarti, 5 anni, è stata rimandata a casa dopo essersi presentata all’ospedale di Locri accusando febbre e vomito, è deceduta.

 

25 agosto, Felice Antonio Caligiuri, 61 anni di Catanzaro Lido. Dopo tante ore di attesa nel pronto soccorso dell'ospedale di Catanzaro, con l'assegnazione prima di un codice bianco poi di quello verde, e' morto dopo avere accusato forti dolori al petto.

 

27 agosto, Giuseppe Francolino, 26 anni di Tropea, è morto all’ospedale di Lamezia Terme dopo un’operazione per un’appendicite acuta.

postato da: giulialamezia alle ore 28/08/2009 16:14 | link | commenti
categorie: bambini, cronaca, sanità, lamezia terme
martedì, 25 novembre 2008

Aiutiamo Emanuele!

Ieri ho letto per caso la storia di Emanuele Lo Bue, un bambino normale, bello, vivace, sano al quale il 10 aprile 2007 è cambiata la vita per una semplice operazione di appendicite. Portato dai genitori presso l'ospedale San Raffaele di Milano durante l’anestesia, è rimasto senza ossigeno per 15 minuti. Questo ovviamente ha creato problemi gravissimi al bambino che è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione dell’osso frontale perchè il cervello era cresciuto a dismisura. Viene dimesso in stato di coma neurovegetativo il 28/05/07 e ricoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di Bosisio Parini (LC). Da allora viene nutrito artificialmente. Il 10 settembre è tornato al San Raffale per rimettere la teca frontale e attualmente è nuovamente ricoverato presso la clinica di Bosisio. Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare come era prima, un bambino sano. La salvezza di Emanuele si potrebbe trovare a Cleveland dove è sito uno degli ospedali più all'avanguardia degli Stati Uniti dove i medici sono riusciti a ottenere su altri pazienti in condizioni simili risultati miracolosi attraverso l'inserimento di speciali microchips nelle parti danneggiate del cervello. La mamma più volte ha dovuto fare lo sciopero della fame per avere un po’ d’attenzione, perché continuino a curare suo figlio.

Vi prego di visitare il sito http://salviamoemanuele.blogspot.com

AIUTIAMO EMANUELE!

Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese ag.68 (MI)
Coordinate Bancarie "Salviamo Emanuele"
D 05584 32970
Conto Corrente n.500
codice IBAN: IT22 D 05584 32970 000000000500

Emanuele primaemanuele2

  Emanuele ora

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Possibile che nessuno riesca ad aiutare questo bambino e la sua famiglia?

postato da: giulialamezia alle ore 25/11/2008 11:59 | link | commenti (1)
categorie: bambini, cronaca, soldi