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Utente: giulialamezia
Una ragazza a volte solare e altre incazzata con il mondo intero. Odio le ingiustizie e la povertà d'animo e nel mio piccolo combatto per cambiare qualcosa.

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sabato, 04 luglio 2009

La storia di Santo Panzarella e la giustizia italiana

Il 10 luglio 2002 scompare Santo Panzarella, un ragazzo di 29 anni. Due giorni dopo viene ritrovata la sua auto, un’Alfa Romeo 164, carbonizzata nelle campagne di Francavilla Angitola (Vv). Lui scompare nel nulla. Il motivo di questa sparizione lo spiega sua madre, Angela Donato, intervistata più volte da “Chi l’ha visto” non per fare appelli al figlio affinchè tornasse a casa, o ad un presunto rapitore affinchè lo liberasse, no, Angela Donato ha fatto appelli per chiedere la restituzione del cadavere del figlio per seppellirlo e avere un posto dove andare a piangerlo. Sapeva che quando si scompare in Calabria si tratta quasi sempre di “lupara bianca”. La scomparsa di Santino Panzarella è la conseguenza della relazione che aveva intrapreso con una donna, la moglie del boss Rocco Anello. Ad accorgersi di questa relazione (il boss era all’oscuro di tutto, o almeno così si dice), il fratello del boss Tommaso Anello e due affiliati della cosca Anello, Vincenzo e Giuseppe Fruci (AMICI di Panzarella). Questi tre personaggi hanno attirato con una scusa Panzarella nella zona industriale e qui (secondo le dichiarazioni del pentito Michienzi, amico di Panzarella che ha assistito al suo omicidio) è stato sparato. I killer convinti di averlo ucciso, lo hanno messo nel portabagagli, ma Panzarella non era morto, racconta Michienzi “Appena il cofano si aprì vidi Santino con il volto dilaniato e sanguinante che tentava di alzarsi dicendo: “Aiuto, bastardo, mi ha sparato”. Io ero letteralmente agghiacciato. Giuseppe Fruci prese una pistola automatica da sotto la maglietta.. L’arma si era inceppata e cercò più volte di sbloccarla, e quindi chiamò suo fratello Vincenzo che con una manovra rese funzionante l’arma, quindi si avvicinò a  Santino ed esplose un colpo alla fronte freddandolo. Io ero raccapricciato. Giuseppe Fruci ha detto più volte di chiudere il cofano, ma un ginocchio di Santino ne ostruiva la chiusura. Porto indelebile il ricordo di Giuseppe che più volte sbatteva il cofano della 164 alla gamba di Santino prima di riuscire a chiuderlo”.

Dopo anni è stata trovata una clavicola che appartiene a Santo Panzarella. Nell’ottobre del 2006 vennero arrestati i tre accusati del crudele omicidio. Prima di rendere pubbliche le motivazioni dell’uccisione di Panzarella, i magistrati convocarono la moglie del boss offrendole protezione ma lei rifiutò e tornò a casa dal marito. Ora la situazione è questa, due dei tre imputati, Tommaso Anello e Vincenzino Fruci, hanno chiesto il rito abbreviato (in caso di condanna avranno lo sconto di pena di un terzo), nell’aprile scorso il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Gerardo Dominijanni ha chiesto due ergastoli accusando gli imputati di omicidio pluriaggravato – dalla premeditazione e dalle modalità mafiose - di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, e concorso in distruzione di cadavere aggravata.

Volete sapere com’è finita tutta questa storia?

 

03/07/09

Sono stati assolti per non aver commesso il fatto Tommaso Anello, di 45 anni, e Vincenzino Fruci, di 33 anni, accusati dell'omicidio di Santo Panzarella, scomparso il 10 luglio 2002. La sentenza e' stata emessa dal Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro, Abigail Mellace, dinanzi al quale si e' svolto il processo con rito abbreviato. Al termine della requisitoria il pm della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, aveva chiesto la condanna all'ergastolo per i due imputati. Alla lettura della sentenza un grido, quello di Angela Donato, la madre di Panzarella e un disperato "Mi farò giustizia da sola!"

 

Vergognosa Italia!

 

Quasi dimenticavo, un condannato c’è stato, chi?? Il collaboratore di giustizia Francesco Michienzi, condannato a 10 mesi e al pagamento di tutte le spese processuali.

 

p.s. chissà se il Governo manderà gli ispettori per chiarire questa situazione!!!

 

Libri:

L’osso di dio di Cristina Zagaria

La Santa – Viaggio nella ‘ndrangheta sconosciuta di Oliva Ruben H. e Fierro Enrico (libro e dvd)

Il corpo e il sangue d’Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto (una delle inchieste si intitola “Scandalo a Filadelfia” e parla delle numerose scomparse dette “lupara bianca”)

postato da: giulialamezia alle ore 04/07/2009 12:24 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, carcere, lamezia terme, misteri scomparse, omicidi a lamezia