Nel mese di agosto è venuto alla luce un caso di estrema violenza all’interno delle mura del carcere di Catania che oggi è ritornato alla ribalta per lo stesso caso “chiuso” tragicamente. Klaus Davi che conduce la trasmissione Klauscondicio su YouTube ha intervistato quest’estate l’avvocato Antonio Fiumefreddo, che ha raccontato un episodio accaduto circa due anni prima ad un suo assistito, un ragazzo di 20 anni che “a causa” dei suoi modi effeminati e della sua passione per le poesie che scriveva con amore e dedizione è stato violentato da otto detenuti anche loro in carcere per mafia riportando una lacerazione dell’ano tanto da richiedere 9 punti di sutura. Fu violentato perché secondo loro era omosessuale e per gli "uomini d'onore" un vero mafioso non può esserlo quindi l’anno punito. Perché sapete un vero uomo d’onore non può essere frocio ma può inculare come un frocio! (Chiedo scusa per la parola frocio, non è usata in maniera offensiva contro i gay ma contro i mafiosi). Ovviamente la condanna dell’arcigay fu durissima e anche quella di deputati e politici in genere, ma alla fine passato il momento di rabbia (vera o presunta che sia) i politici non hanno fatto nulla per salvare questo ragazzo che lunedì scorso nel carcere catanese Bicocca si è suicidato impiccandosi. E’ molto probabile che l’episodio raccontato dall’avvocato del ragazzo non sia stato isolato, e anche se lo fosse stato, questa persona è stata torturata e come sappiamo in Italia non c’è alcuna legge che punisce la tortura, in questo caso i detenuti potrebbero essere accusati solo di violenza sessuale. E’ un paese civile questo? E poi perché mettere un ragazzo dai modi effeminati insieme ad altri detenuti? E’ come mettere un gattino in un recinto di cani affamati. Questa è l’Italia, un paese spesso senza diritti dove ai gay non è riconosciuta neanche la dignità personale.
Viva l'Italia
Ieri sera intorno alle 18.30 in via Aldo Moro,
centralissima via di Lamezia Terme, in un punto Snai una persona è entrata a volto coperto e ha sparato con una pistola con silenziatore contro
Antonio Villella, pregiudicato di 32 anni intento a giocare una schedina. Ferito, è stato trasportato immediatamente all'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.
Ancora non è chiaro se è stato solo un avvertimento o il killer doveva uccidere e non ha portato a compimento il suo compito, anche se quest'ultima ipotesi è molto azzardata, è difficile che i killer sbaglino o non portino a termine il loro "lavoro". Non si fermano quindi le sparatorie in pieno centro cittadino, anzi continuano a farle in strade sempre più trafficate e questa volta anche all'interno di un esercizio commerciale pubblico.
Le foto sono state prese dal sito www.lameziaoggi.it
Chi pensava che la parte marcia dei magistrati insieme a politici corrotti e collusi potesse fermare De Magistris si sbagliava, almeno per ora! La procura di Salerno infatti ha ordinato perquisizioni, sequestri e notifiche di avvisi di garanzia presso la procura di Catanzaro riguardo presunti illeciti che sarebbero stati commessi da diversi magistrati per ostacolare le inchieste di Luigi De Magistris trasferito a Napoli dopo la sua denuncia.
Gli inquirenti ipotizzano reati che vanno dalla corruzione in atti giudiziari, all'abuso d'ufficio, favoreggiamento, falso ideologico, e infine a diversi casi di calunnia e diffamazione, sempre a danno del pm napoletano. Ma non è finita qui perché la procura di Catanzaro invece di stare tranquilla sapendo che i magistrati salernitani non troveranno nulla di quello che cercano (se si è puliti e senza peccato si dovrebbe reagire così), cosa fanno? Danno una risposta altrettanto significativa (occhio per occhio, dente per dente, in Calabria questa è una regola anche per i magistrati!) indagando sette magistrati della procura di Salerno!!! Ma non vi vergognate, non vi sentite neanche un pochino ridicoli! I magistrati sono indagati nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura generale di Catanzaro relativa al sequestro della documentazione delle indagini Why Not e Poseidone eseguito dai magistrati campani a Catanzaro. E qui scoppia il caso perché interviene la politica, Napolitano vuole capire che succede,(buongiorno Presidente!!!Ha dormito bene in questi anni?), Alfano preme per la riforma della giustizia, quale occasione migliore di questa, Berlusconi ride sotto i baffi perchè sa che questa bufera porterà a lui solo il vantaggio di screditare i giudici davanti agli occhi di tutti, il Pd ora sta riflettendo se votare a favore o meno della riforma giudiziaria, indovinate che farà alla fine? Sembra tutta una gigantesca barzelletta e invece è la realtà, poveri noi, in che paese viviamo.
Viva l'Italia!