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Utente: giulialamezia
Una ragazza a volte solare e altre incazzata con il mondo intero. Odio le ingiustizie e la povertà d'animo e nel mio piccolo combatto per cambiare qualcosa.

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venerdì, 30 maggio 2008

Attentato ad azienda

Aggiungiamo, al già lungo elenco, un altro attentato ai danni di un imprenditore a Lamezia Terme. Sono stati dati alle fiamme la scorsa notte diversi mezzi agricoli della ditta “Celma sas”, di cui è titolare l'imprenditore Vincenzo Piacente insieme ai figli.

Un’azienda dove lavorano circa 30 persone, un’azienda grazie alla quale vanno avanti tante famiglie,un’azienda che è una delle più meritevoli nel suo campo ma non per questo è esonerata dal pagare il pizzo.

I mezzi, sei per la precisione, erano posteggiati nel piazzale antistante la ditta, messi in esposizione per la vendita, sono stati cosparsi di liquido infiammabile e dati alle fiamme.

Sono andati completamente distrutti sei veicoli ad uso agricolo e danneggiati altri mezzi vicini ovviamente questo grazie all'intervento dei vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme andassero oltre.

Il danno?? Da una prima analisi, si aggira sui 300 mila euro.

Si può condurre una vita nella paura? Cosa devono fare gli imprenditori? Certo, devono denunciare, ma qualche post fa ho portato l’esempio di un imprenditore che ha denunciato i suoi estorsori che sono stati liberati dopo poco per un difetto di notifica. Allora lo Stato da noi che vuole? Vuole che denunciamo per poi lasciarci soli? Ora quell’imprenditore secondo voi come vive? Ovvio, nella paura, nel terrore che a lui o ai suoi familiari o alla sua azienda possa succedere qualcosa. Vi sembra vita questa? Passare notti insonni e giorni a guardarsi sempre le spalle. No, non è vita. Ecco uno dei motivi per i quali la Calabria non andrà mai avanti.

Lo Stato non c’è mentre l’Antistato è arcipresente!
postato da: giulialamezia alle ore 30/05/2008 18:29 | link | commenti
categorie: cronaca, racket, lamezia terme, bombe intimidazioni
giovedì, 29 maggio 2008

Riflessioni di una nevrotica

Ho scritto poco in questa settimana, anzi non ho scritto nulla, sono stracarica di lavoro e di impegni quindi mi viene un pò difficile avere del tempo per aggiornare il blog e soprattutto per sfogare la rabbia contro quest'Italia che va alla rovina.... il "salva Rete4", i 100 assenti pdl in parlamento che vorrebbero punire gli assenteisti delle pubbliche amministrazioni, è un pò come i mafiosi (in parlamento) che vogliono fare leggi antimafia....sembra impossibile ma in Italia questa si chiama realtà!!

Robe da pazzi lo so, ma tutto ciò continuerà all'infinito se non riusciremo a ribellarci mai!!!! Se potessi organizzerei una grande "manifestazione" con migliaia di persone, giovani e non, di destra e sinistra, ma la mia idea di manifestazione non è scendere in piazza, urlare slogan, tornare a casa e aspettare che cambi qualcosa, no non ho proprio nessuna intenzione di sprecare un giorno ad attendere che qualcosa o qualcuno si muova sapendo che non cambierà proprio niente. Io ho un'idea più ribelle della manifestazione, non violenta ovviamente ma più decisa, più convinta delle proprie idee, una manifestazione che possa durare anche giorni e giorni sotto il parlamento fino a quando qualcuno capisce che l'unico modo per "liberarsi" di noi è accontentarci, perchè noi non è che vogliamo cose che stanno sulla luna, o cose illegali, vogliono solo stare bene, avere una vita dignitosa e non è giusto che questo debbano deciderlo quattro stronzi...non lo so, a volte mi sento anche cretina a pensarla così perchè il mondo va avanti lo stesso, con o senza manifestazioni! E tanta gente se ne fotte letteralmente e allora io m'incazzo ancora di più e penso che siamo un popolo vecchio, ma non fisicamente, ma caratterialmente, non ci scolliamo dalla nostrra comoda poltrona neanche per difendere i nostri diritti perchè ormai siamo rassegnati all'idea che non cambierà mai niente ma io dico sempre che le cose non cambiano da sole, dobbiamo essere noi a farle cambiare!

Visto quanto sono stressata? Mi sento anche esaurita, proprio per questo nel week end ho deciso di passare qualche oretta al mare per godermi il dolcee rumore delle onde e il silenzio tutto intorno....posto alcune foto di un tramonto primaverile, che pace che c'era, riusciva ad entrare persino nella mia testa....e poi il profumo del mare...il posto ideale per rilassarsi soprattutto per una nevrotica come me!

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postato da: giulialamezia alle ore 29/05/2008 17:11 | link | commenti (1)
categorie: politica, lamezia terme
venerdì, 23 maggio 2008

Vergognosa solidarietà di Berlusconi x Falcone

Sono passati sedici anni dalla strage di Capaci.

Sedici anni dall’uccisione del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della sua scorta.

Oggi nel mondo della politica tutti esprimono solidarietà ma sono ben pochi quelli che sono stati vicino a Falcone (e Borsellino) in quegli anni.

Li hanno lasciati soli e dopo la loro morte li hanno elogiati.

Che mondo di merda!!  

Berlusconi ha scritto alla signora Maria Falcone, presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone «Gentile Signora,la ricorrenza dell’eccidio di Capaci è un momento di memore riflessione sul sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della signora Francesca e della scorta. L’importanza della lotta del giudice Falcone contro la mafia e la criminalità organizzata, per la riaffermazione dei valori fondanti della Costituzione, è testimoniata dal progetto di educazione alla legalità che la Fondazione ha promosso nelle scuole per sensibilizzare i giovani su temi essenziali per la crescita della società civile italiana. Esprimo, pertanto anche a nome del governo, la grata solidarietà».

Ma si è dimenticato la proposta fatta nella campagna elettorale di fare un test di salute mentale per i magistrati?

E soprattutto, si è dimenticato cosa ha detto solo un mese e mezzo fa sul conto di un mafioso?

Lo riepilogo:

Per Marcello Dell'Utri Vittorio Mangano, il mafioso che lavorava ad Arcore in qualità di dipendente del Cavaliere, a suo modo è stato ''un eroe''. Con queste parole ha scatenato un vespaio di polemiche, con la sinistra che è andata all'attacco del senatore mentre Berlusconi si è affrettato a prenderne le difese.


I libri di storia ''non rappresentano la storia che abbiamo alle spalle con gli orrori del comunismo" ha ribadito il 09 aprile Silvio Berlusconi. Quanto a Mangano, ''non era uno stalliere ma il fattore che ad Arcore stava con tutta la famiglia. Poi ha avuto delle disavventure nella vita che lo hanno messo un po' in mano a una organizzazione criminale ma non ci risulta siano state pronunciate sentenze definitive nei suoi confronti".

"Dice bene Dell'Utri - ha aggiunto - perché Mangano fu tenuto in carcere, aggredito da un male, fino a un giorno prima della morte. E i pm si rivolgevano a lui affermando: 'Dì qualcosa contro Berlusconi e ti mandiamo a casa subito.
Ma lui non inventò nulla contro di me".


Vittorio Mangano, ex boss del mandamento di Palermo-Porta Nuova, in realtà è stato condannato per associazione per delinquere con la mafia al processo Spatola e per traffico di droga al maxi-processo di Falcone e Borsellino, morto in carcere nel 2000 quando già aveva subito una condanna in Assise per tre omicidi; ci vuole del coraggio per dire che una persona del genere sia un eroe.

Viva l'Italia mafiosa!!

postato da: giulialamezia alle ore 23/05/2008 11:36 | link | commenti
categorie: politica, cronaca
mercoledì, 21 maggio 2008

Rete 4

La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia per la vicenda Rete4 a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato.

Perchè non si procede? Perchè neanche la Sinistra lo ritiene oppurtono? Perchè dobbiamo pagare noi cittadini una rete privata di Berlusconi che trra l'altro fa anche cagare? E' una tv privata, ha della pubblicità quindi per noi cittadini non deve essere una spesa!

Per capire meglio a quanto ammonta questa spesa, diciamo che rete 4 costa agli italiani circa 350.000 euro al giorno!! dal primo gennaio 2006.

E poi ci lamentiamo delle tasse, del debito pubblico, beh perchè non ridurre qualche spesa inutile come questa?

postato da: giulialamezia alle ore 21/05/2008 15:40 | link | commenti
categorie: politica, beppe grillo v day
lunedì, 19 maggio 2008

Orrori dallo Zimbabwe

In Sudafrica la situazione sta degenerando, la xenofobia dilaga nella città di Johannesburg. Atti di violenza terribile verso gli immigrati dello Zimbabwe e di altri paesi vicini, accusati di rubare lavoro e di essere criminali. Le punizioni sono indescrivibili, vengono addirittura bruciati vivi. Ancora nel 2008 esistono cose del genere.

Una violenza inaudita viene usata contro persone, esseri umani, uomini...sembra un brutto film ma è tutto vero. Per loro è quasi normale reagire così, una volta ho visto un programma su rai 2 o rai 3, dove in un paese dell'Africa uccidono i ladri, perchè gli abitanti possiedono pochissimo quindi i ladri secondo loro dovevano imparare che non potevano derubarli e per farglielo capire uccidevano quelli che tentavano di farlo. Li lapidavano facendo partecipare anche i bambini che sorridendo non vedevano l'ora di tirare pietre a quel ragazzo che poteva avere più o meno 18 anni.

Una crudeltà indescrivibile per noi, la normalità per loro.

Ho preso dal sito www.tgcom.mediaset.it alcune foto, da vedere solo se siete maggiorenni e consapevoli di guardare scene crude di una realtà inimmaginabile.

foto 2

 

foto 1

postato da: giulialamezia alle ore 19/05/2008 18:21 | link | commenti
categorie: cronaca
giovedì, 15 maggio 2008

Ex bambini diventano mostri!

Avete sentito tutti parlare in questi ultimi giorni di Lorena, la ragazzina di 14 anni scomparsa da casa il 30.04.08 e ritrovata in un casolare da un contadino, morta! Ad ucciderla tre ragazzini, 15, 16, 17 anni, di famiglie assolutamente normali, suoi amici. Uno di loro ha detto che facevano sesso tutti e tre con Lorena, ovviamente questo è da verificare, ma mi viene da pensare a quando io avevo quell’età, innanzitutto non avevo ancora fatto sesso, né a 14, né a 15, né a 16, né a 17 anni, quindi l’ultima cosa a cui pensavo era il sesso. Ho avuto qualche fidanzatino, qualche bacio, qualche carezza frettolosa, ma il sesso per me era proprio lontano ma mi rendo conto che ero io la “ritardata”  visto che tante mie amiche a 15, 16 anni hanno avuto la loro prima volta. Avevo tanti amici come è normale che sia ma nessuno violento, almeno non a quell’età, penso che è stato uno dei periodi più belli della mia vita, la spensieratezza, gli amici, i vari innamoramenti, mi sembra quasi di parlare di una favola perché quello che abbiamo sentito in questi giorni su questa storia non ha niente a che fare con tutto ciò. Sesso, violenze, botte, morte. Ma cos’hanno in testa? Sembra tutto così irreale, così cinematografico. Quando ho sentito la notizia mi sembrava esageratamente orribile, pensavo “Non è possibile che tre ragazzini siano stati in grado di compiere uno scempio del genere!” con una freddezza, una determinazione e un’omertà assoluta. Hanno deciso tutto tramite un sms, hanno avuto il coraggio di portarla in un casolare e farci sesso (sempre che sia vera questa ricostruzione) sapendo quello che avrebbero fatto di lì a poco, e dopo con una freddezza incredibile, da killer professionisti, l’hanno strangolata e gettata in un pozzo legandola ad un macigno. Non è possibile! Giorno dopo giorno sentiamo notizie sempre più terribili, dove andremo a finire? Perché questi ragazzi non pensavano a divertirsi, a ballare, a uscire con amici come fanno tutti? Perché sono arrivati a questo punto? Io sinceramente non ho risposte. Ho voluto scrivere questo post perché la notizia mi ha tremendamente colpito.

 

postato da: giulialamezia alle ore 15/05/2008 16:19 | link | commenti (2)
categorie: cronaca

Bomba a Lamezia

L’altro ieri mentre guardavo in tv la puntata di Matrix, c’è stato un boato e mi sono sconvolta, non per il boato in sé, ma perché quando ho sentito questo scoppio rumorosissimo ho pensato “E’ una bomba” e dopo ho detto “Cavolo, per me è normale sentire delle bombe! Neanche se abitassi a Beirut!” E’ questo che mi ha sconvolto, il fatto di essere abituata a sentire bombe, spari, puzza di bruciato, è la normalità nella mia città. Ormai nessuno ci fa più caso. La bomba oltre al negozio ha causato danni alle autovetture parcheggiate di fronte. Ma tutto rientra nella normalità, il giorno dopo ci si informa e si viene a conoscenza di quale negozio è saltato in aria e ci si trova davanti a vetrine che prima erano lussuosissime ridotte così:

bomba_negozio

postato da: giulialamezia alle ore 15/05/2008 15:44 | link | commenti (2)
categorie: cronaca, racket, lamezia terme, bombe intimidazioni
mercoledì, 14 maggio 2008

Matrix, Grillo, Travaglio....quante risate!!

Ieri ho guardato Matrix, lo so, lo so, ora mi direte "ma non avevi niente di meglio da fare?"...avete ragione, sono un pò masochista, mi piace vedere cose che poi so già che mi faranno incazzare come una bestia.

C'erano Gasparri, Di Pietro, Gianni Barbacetto e il meraviglioso “comico” Filippo Facci (definito giornalista). La puntata era dedicata a Grillo che ha avuto una piccola discussione con un professore dell'Università di Bologna, Antonio Calafati, che ovviamente era ospite di Mentana e alla “diffamazione” di Travaglio nei confronti di Schifani.

Sembrava quasi un puntata dedicata a sminuire Grillo e Travaglio, quasi…sembrava tutto incentrato a far vedere che (come ha detto Gasparri) Grillo è presuntuoso, pensa di avere sempre una marea di gente intorno che gli urla "bravo" e invece ora si è visto che è stato contestato, che la gente non è d'accordo con lui, ecc... 

Il tutto invece era accaduto, come ha detto Di Pietro, per un difetto organizzativo: avevano invitato Grillo ad un seminario scientifico presso l’ Università e quando ha iniziato a parlare, il professor Calafati si è alzato in piedi dicendogli che lui e i suoi discorsi, seppur giusti, non c’entravano niente  con il seminario. Grillo ha cercato di spiegare che se l’avevano invitato sapendo che non avrebbe certo parlato di scienze perché non ne sa un accidente, significa che sapevano di cosa potesse parlare quindi il professore doveva prendersela non con lui ma con chi l’ha invitato.

Ma ovviamente con Gasparri, il professore Calafati e Facci che dicevano che era colpa di Grillo, questi ne è uscito sconfitto, c’era solo Di Pietro che spiegava che era tutto frutto di una cattiva organizzazione.

travaglioPoi si è passato alla questione Travaglio-Schifani, con Facci che si agitava mentre parlava Barbacetto, sembrava avesse le convulsioni, insomma sembrava di vedere Zelig, Facci e Gasparri sparavano stronzate a tutto gas che potevano essere scambiate anche per battute divertenti, per giustificare l’ingiustificabile e per polemizzare su cose mai dette da Travaglio.

Ma la cosa più divertente è stato vedere Gasparri dire a Barbacetto “Se non vuoi il 41bis sei un mafioso come Riina perché neanche lui lo vuole” ma Barbacetto non ha mai detto di essere contrario al 41bis ma Gasparri insiste, ormai non sa come rispondere a Barbacetto che afferma di essere favorevole al 41bis e dice “Non è vero, sei contro il 41bis quindi sei un mafioso”

Insomma Zelig a confronto è una buffonata!!

Viva la libertà di parola!

Viva la libertà di stampa!

Come sempre: Viva l’Italia!

postato da: giulialamezia alle ore 14/05/2008 15:39 | link | commenti (3)
categorie: politica, travaglio, beppe grillo v day
lunedì, 12 maggio 2008

Bufera Travaglio

Mamma mia che casino!!!

Per delle affermazioni di Travaglio si sta scatenando il terremoto, e che avrà detto mai? Ma brucia a così tante persone 'sto Travaglio? Forse in Italia siamo abituati a giornalisti per così dire, diversi!!! Ovvero molto servili e poco giornalisti! 

Fa così tanta paura un giornalista serio? Ma che razza di politici abbiamo?

Tutti contro Travaglio, il diffamatore!!!! E tutti a parlare della televisione pubblica, del servizio pubblico!!!

A maggior ragione dico io, nella televisione pubblica (che paghiamo noi cittadini) devono esserci giornalisti che ci dicano la verità, servi di nessuno!!!

Viva la libertà!!

postato da: giulialamezia alle ore 12/05/2008 15:38 | link | commenti (3)
categorie: politica, travaglio
venerdì, 09 maggio 2008

Processi e prescrizioni

Ho letto l'altro giorno sul sito di Beppe Grillo che la durata media di un processo in Italia è di dieci anni, e lo sapevo, ma quello che non sapevo e che mi ha lasciato allibita è che il numero dei reati prescritti è circa il 95% del totale!!!!!! Ciò vuol dire che nessuno pagherà per quel reato.

I processi durano tanto perchè manca il personale, e a causa di questo ci sono documentazioni arretratissime di anni e anni fa, ma dico io ci vuole tanto a risolvere questa situazione? Manca il personale ma quante persone ci sono in attesa di questo posto? Perchè non smuovere un pò le cose, in modo da poter accelerare la burocrazia, diminuire la disoccupazione, aumentare il numero di processi che si concludono, creare un clima di sicurezza?

E' come una catena, da una cosa ne possono accadere altre 100, l'importante è volerlo.

Sempre dal sito di Grillo ho appreso che Bruno Tinti, procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, scrive nel suo libro Toghe Rotte che per tanti, troppi reati non pagherà nessuno e questo vale in tanti "campi", per esempio i reati di corruzione, falso in bilancio, frode fiscale, maltrattamento in famiglia, violazione di assistenza famigliare, falsa testimonianza, truffa, ecc...  tutti questi delitti e tanti altri non saranno mai puniti. Nessuno che abbia commesso uno di questi delitti andrà mai in prigione.

Insomma una prospettiva rosea per il nostro paese e per la nostra sicurezza. Sembra un paese lasciato allo sbaraglio, io mi sento da cittadina, da giovane che pur cercando di costruirsi un futuro non riesce a vedere oltre a domani, mi sento abbandonata, frustrata, giorno dopo giorno sempre più anche se cerco di non deprimermi anzi sono sicura che un giorno io cambierò qualcosa. Non è per presunzione, ma perchè sono troppo incazzata  e mi sono rotta le scatole di fare questa vita. 

postato da: giulialamezia alle ore 09/05/2008 15:34 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, beppe grillo v day
giovedì, 08 maggio 2008

Il nuovo governo

Ecco il nuovo governo (il quarto) Berlusconiano. Devo dire che ci sono delle sorprese che non mi aspettavo...per esempio è diminuito il numero dei ministri. In rosa ho scritto alcune pecche sul loro conto, in verde i miei brevi commenti. Da oggi “comanderanno” queste persone:

1) Ministro degli Esteri: Franco Frattini.

2) Ministro dell'Economia: Giulio Tremonti. Legislatura XII, XIII, XIV, XV, XVI

3) Agli Interni: Roberto Maroni Legislatura XI, XII, XIII, XIV, XV

Condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale

4) Giustizia: Angelino Alfano Legislatura XIV, XV

5) Difesa: Ignazio La Russa Legislatura  XI, XII, XIII, XIV, XV

6) Attivita' produttive: Claudio Scajola Legislatura  XIII, XIV, XV

Nella vicenda relativa a un appalto per la gestione del Casinò di Sanremo, Scajola venne coinvolto in alcune indagini per essere stato presente a un incontro segreto in Svizzera insieme a una delle parti in gara, con l'accusa di tentata concussione aggravata e suo conseguente arresto; ma venne assolto in istruttoria perché il fatto non sussisteva. Sotto la sua gestione avvengono i Fatti del G8 di Genova. Nel febbraio 2002, il ministro Scajola dichiarò in relazione all'organizzazione del G8 di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa ma dopo essere stato criticato duramente per le sue affermazioni ritrattò affermando di non aver mai dato ordine alle forze dell'ordine di aprire il fuoco sui manifestanti.

Nel 2002 venne assassinato Marco Biagi, il 30 giugno dello stesso anno il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore pubblicano una chiacchierata tra Scajola (in visita ufficiale a Cipro) e alcuni giornalisti:

« A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull' articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C' è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza. »

Tali affermazioni inasprirono le polemiche e portarono alle dimissioni di Scajola il 3 Luglio 2002

complimentoni al nostro nuovo ministro che ha contribuito a far uccidere un uomo di stato

7) Welfare: Maurizio Sacconi Legislatura XV

8) Politiche Agricole: Luca Zaia

9) Ambiente: Stefania Prestigiacomo Legislatura XII, XIII, XIV, XV

10) Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli

11) Istruzione-Università-Ricerca: Mariastella Gelmini Legislatura XV

12) Beni Culturali: Sandro Bondi Legislatura  XIV, XV, XVI

 

I ministri senza portafoglio


1) Riforme federaliste: Umberto Bossi.

Esplode Tangentopoli, un evento epocale che vede Bossi inizialmente fra i più convinti sostenitori del pool di magistrati intenti ad indagare sui fenomeni di corruzione. Ma anche il Senatur in persona e la sua Lega vengono coinvolti per una questione legata a un finanziamento illecito di cento milioni, ricevuti dagli allora dirigenti Montedison. Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont, Bossi ammette il finanziamento illecito tramite una tangente ricevuta dalla Montedison. Viene condannato successivamente in via definitiva dalla Cassazione a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti

Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolta dagli stessi militanti leghisti stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.

Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa.

Devo aggiungere qualcosa?

2) Semplificazione legislativa: Roberto Calderoli

Il 15 febbraio 2006 il Ministro Calderoli, in un'intervista televisiva del TG1 sulla libertà di espressione in Europa in seguito alle conseguenze della pubblicazione di alcune caricature di Maometto sul Jyllands-Posten, mostra una maglietta con la riproduzione di una delle caricature. Il servizio viene ripreso e ritrasmesso da tutti i telegiornali RAI. La notizia della maglietta blasfema viene pubblicata dal giornale Iraniano. Il 17 febbraio in una violenta protesta contro il Ministro, davanti al Consolato Italiano di Bengasi, in Libia, la polizia libica spara sulla folla, uccidendo 11 manifestanti. Calderoli si dimetterà il 18 febbraio 2006, dopo esplicita richiesta dall'intero governo e da tutta l'opposizione, oltre che dal richiamo del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi che invoca "comportamenti responsabili" per chi ha "responsabilità di governo". L'episodio della maglietta provoca anche tensioni diplomatiche tra il governo italiano e lo Stato libico.

Cosa ha detto sui gay:

 “La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni”

“Pacs e porcherie varie hanno come base l'arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni”

Cosa ha detto dopo la vittoria dei mondiali da parte dell’Italia:

“È una vittoria dell'identità italiana, di una squadra che ha schierato lombardi, napoletani, veneti e calabresi e che ha battuto una squadra, la Francia, che, per ottenere dei risultati, ha sacrificato la sua identità schierando negri, musulmani e comunisti”

Cosa ha detto di Napoli:

“non vorrei che qualcuno possa arrivare a strumentalizzare ed enfatizzare i morti ammazzati per poter poi giustificare l'ennesimo ingiustificato e assurdo trasferimento di risorse a una città che per la sua situazione ambientale, sociale e culturale e criminale rappresenta un insulto al Paese intero”

“Ambulanze assaltate, come non accade nemmeno nei Paesi in guerra, incendi urbani, guerriglie con la polizia: tutto quello che sta succedendo dimostra che Napoli non è Italia”

Cosa ha detto degli immigrati:

“Che tornino nel deserto a parlare con i cammelli o nella giungla con le scimmie”

“Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai "

Vorrebbe essere Hitler

3) Pari opportunità: Mara Carfagna

4) Attuazione del programma: Gianfranco Rotondi

Ha dichiarato di essere favorevole alla grazia per Bruno Contrada, ex dirigente del SISDE, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa

Ecco il vero politico italiano, libero Contrtada, e io aggiungerei "perchè non liberare u zzu Totò?"

5) Rapporti con il Parlamento: Elio Vito

6) Innovazione e Funzione pubblica: Renato Brunetta

Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato, in qualità di consigliere economico, con i governi Craxi, Amato e Ciampi,anni in cui il rapporto debito-PIL è salito dal 70 al 92 per cento e il debito pubblico balza da 400 mila a 1 milione di miliardi di lire.

7) Affari Regionali: Raffaele Fitto

 indagato dalla Procura di Bari per corruzione, falso e illecito finanziamento ai partiti. Il 20 giugno 2006 la Procura di Bari ha chiesto alla Camera dei Deputati gli arresti domiciliari di Fitto con l'accusa di illecito affidamento dell'appalto di gestione di 11 residenze sanitarie di proprietà dell'imprenditore romano Giampaolo Angelucci (proprietario di numerose cliniche private). Secondo l'accusa, Angelucci avrebbe versato una tangente di 500.000 euro alla lista di Fitto in occasione delle elezioni regionali del 2005, in cambio di favori illeciti per vincere l'appalto da 198 milioni di euro con cui ha ottenuto la gestione delle undici residenze sanitarie "assistite" dalla Regione Puglia[1]. Si tratta della stessa inchiesta per cui è indagato Francesco Storace. Il parlamento, tuttavia, ha respinto l'autorizzazione a procedere con l'arresto con 457 voti favorevoli, 1 contrario (dello stesso Fitto) e 2 astenuti.

Il 22 dicembre 2007 la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio di Fitto e di Angelucci, accusati di concorso in corruzione e illecito finanziamento ai partiti. Le accuse per Fitto riguardano anche i reati di falso e peculato

Dal 7 maggio 2008 è diventato Ministro dei Rapporti con le Regioni.

E mo chi lo tocca più!!!

8) Politiche giovanili: Giorgia Meloni.

9) Politiche comunitarie: Andrea Ronchi.

La bella notizia è che ci sono quattro componenti in meno rispetto al governo Prodi nel nuovo governo Berlusconi. Alla fine, compreso il premier, sono 22 i membri dell'esecutivo del centrodestra. Il governo Prodi, invece, era formato da 26 componenti.

Spariscono però ministeri importanti come quello della Famiglia, della Solidarietà Sociale, della Salute, dei Trasporti e delle Comunicazioni che vengono accorpati ai ministeri del Welfare e delle Infrastrutture. E se ne va anche quello dell'Università, una delega che sarà dentro al ministero dell'Istruzione.

Arriva il ministero della 'Delegificazione'  (del quale si poteva fare a meno) e vengono scorporati quello delle Riforme (che sarà guidato da Umberto Bossi) e quello dei Rapporti con il Parlamento (con Elio Vito) del quale non comprendo l’utilità. Nella scorsa legislatura erano entrambi in capo al neo-vicepresidente del Senato Vannino Chiti.

A sorpresa non fa parte dell'esecutivo Carlo Giovanardi, ex Udc. Ancora formalmente fuori Maria Vittoria Brambilla anche se Berlusconi, dopo aver letto la lista dei ministri, ha spiegato che "andrà alla Salute".

Ma il ministero inventato dal governo Prodi più inutile (e utilizzato anche da Berlusconi in questo nuovo governo) è il Ministero dell’attuazione del Programma. Una presa per il culo bella e buona, il senso di fare un ministero per attuare un programma non si è ancora capito, il programma si attua comunque anche senza ministero, anzi si dovrrebbe attuare ma certamente non è questa invenzione a cambiare le cose.

 

postato da: giulialamezia alle ore 08/05/2008 16:10 | link | commenti
categorie: politica
mercoledì, 07 maggio 2008

Matrix da ridere

Avete visto ieri sera la puntata di Matrix dal titolo "Grillo, vero o falso?" Da ridere...cosa vi siete persi, un giornalismo number one.

Pensate che la giornalista che è andata vicino Milano per intervistare la gente e per capire se questa fosse preoccupata o meno del nuovo inceneritore che era stato inaugurato nella loro città, chiede "Ma voi siete preoccupati per la vostra salute? Perchè Grillo dice che...." Come????? Grillo? Grillo dice che le microparticelle che fuoriescono dagli inceneritori si inalano e creano tumori??? Lo dice Grillo?

Cazz....io pensavo lo dicessero degli studi condotti da persone che ne sanno qualcosa,  da scienziati, chimici, e invece pensa un pò, Grillo si è alzato una mattina e ha detto "Secondo me dagli inceneritori esce qualcosa e quel qualcosa provoca tumori" e poi ha deciso di spargere la voce su questa sua teoria!!!

Ma vi pare che sia questo il modo di porre una domanda? Questo è il giornalismo? Grillo ha detto che? Perchè invece non dire "In base a degli studi...o alcuni scienziati ritengono che...."

Il discorso principale è stato "Grillo che dice le parolacce e offende Veronesi e Napolitano". Perchè non si prende invece il nocciolo della questione e cioè che dietro Grillo ci sono milioni di persone che la pensano più o meno allo stesso modo?

postato da: giulialamezia alle ore 07/05/2008 16:30 | link | commenti (1)
categorie: politica, beppe grillo v day
martedì, 06 maggio 2008

Pestaggio a Verona

Non ci credo, non è possibile, per una sigaretta è successo tutto questo? No, per dei capelli lunghi che fanno sembrare uno di sinistra, non è vero, non ci credo, per il modo di vestirsi, sai pantaloni larghi che ti fanno sembrare di sinistra, non è vero, non ci credo.

Epppure un ragazzo è morto. Morto massacrato di botte da 5 deficienti. Ma il perchè non mi è chiaro. E non mi è chiara un'altra cosa, Nicola (il ragazzo ucciso) era in compagnia di altri due. Possibile che 5 ragazzi ventenni hanno massacrato un 29enne davanti a due suoi amici? Voglio dire, senza criticare nessuno, ma come è avvenuto il pestaggio? Gli amici di Nicola erano per terra, si picchiavano con qualcuno dell'altro gruppo...com'è successo? Come mai se la sono presa di più con Nicola prendendolo a calci in testa? Ci sono tante domande....

E la cosa più brutta è Fini che dice che è peggio aver bruciato la bandiera israeliana a Torino, certo non è un bel gesto e lo sappiamo, ma peggio della morte di un ragazzo di 29 anni mi sembra un tantino esagerato....vergogna!

postato da: giulialamezia alle ore 06/05/2008 13:01 | link | commenti
categorie: cronaca
lunedì, 05 maggio 2008

Difetto di notifica: tutti liberi

La legge in Italia è lenta, non è uguale per tutti ed è stupida troppo spesso, si basa sulla burocrazia che spesso intralcia il lavoro dei giudici.

Eccone un esempio lampante:

Tre persone arrestate il 20 aprile 2007 a Lamezia Terme per estorsione ai danni di un imprenditore, sono state scarcerate la settimana scorsa. Perchè?

Per scadenza dei termini della carcerazione preventiva. Motivo: un difetto di notifica, perché erano sbagliati i nomi di alcuni avvocati o meglio, la richiesta di rinvio a giudizio, è stata notificata ad alcuni avvocati omonimi dei legali dei tre indagati motivo per il quale il Gip non ha potuto che chiedere una nuova richiesta. Ciò, ha provocato la scarcerazione.

Per Pasquale Giampà e Angelo Torcasio l' avviso di conclusione indagini della Procura antimafia di Catanzaro è stato notificato a due avvocati omonimi dei veri difensori, e il giudice non ha potuto che annullare il decreto di rinvio a giudizio chiedendone un altro.

Vincenzo Giampà invece aveva appena cambiato legale, mentre il giudice ha inviato la notifica al precedente.

Ecco come funziona la giustizia italiana, per un piccolo sbaglio, che poteva essere risolto quasi immediatamente, hanno mandato 3 persone accusate di reati gravi, fuori di prigione: Pasquale Giampà, 44 anni, reggente dell' omonima cosca di Lamezia, insieme a Vincenzo Giampà (38) e Angelo Torcasio (25).

Ma per rimediare, se così si può dire, all'errore, è stato disposto che i tre non possono rimanere a Lamezia, infatti hanno l’obbligo di firma quotidiana a Napoli, Tropea e Cosenza. Un modo, per proteggere le vittime del pizzo che hanno denunciato.

E questa sarebbe la giustizia alla quale devono fare riferimento gli imprenditori?

Viva l'Italia!

postato da: giulialamezia alle ore 05/05/2008 11:05 | link | commenti (2)
categorie: racket, lamezia terme
sabato, 03 maggio 2008

Annozero

Giovedì nella puntata di Annozero, si è parlato  di Beppe Grillo, del Vday del 25 aprile. Beppe Grillo ha parlato contro il Presidente della Repubblica per la sua incapacità (e io aggiungerei inutilità, perchè non capisco a cosa serva questa figura in Italia) non è stato capace di cambiare la legge elettorale prima di fare le elezioni 2008 e del professore Veronesi che ha negato e continua a negare che gli inceneritori possono causare il cancro, ma nessuno spiega che Veronesi è finanziato da un costruttore di inceneritori. Grazie al cavolo che dice che non fanno male!!

Ho inserito questi video perché mi fa incazzare a morte la reazione avuta da Sgarbi, incredibile!! Vergognoso…e alla fine la colpa è di Santoro, cioè ce l'hanno tutti con Santoro, Travaglio e la trasmissione Annozero. Ma dove siamo andati a finire!

Questo è il commento di Sgarbi dopo la trasmissione: “Santoro ieri ha concesso a Beppe Grillo di avere un megafono di milioni di telespettatori che hanno ascoltato i suoi insulti. Santoro non ha preso adeguatamente le distanze da quegli insulti senza possibilità di replica”.

Michele Santoro si difende dicendo: "Ho fatto solo il mio lavoro" e io aggiungerei che è stato l’unico giornalista italiano a farlo.

Se caccianno pure Annozero possiamo dire che non esiste la democrazia in Italia, Santoro era già stato allontanato dalla tv, come Grillo, come Travaglio e come Luttazzi.

PARTE 1

 

PARTE 2

PARTE 3

 

postato da: giulialamezia alle ore 03/05/2008 10:05 | link | commenti (1)
categorie: politica, beppe grillo v day
venerdì, 02 maggio 2008

Redditi pubblici: bella cazzata!

Ovviamente secondo il mio parere, perchè certo anche a me piacerebbe sapere quanto soldi dichiara un mio amico, un vip, uno che mi sta sulle palle, un politico, ma se penso che CHIUNQUE puo' vedere quanto guadagna mio padre, allora ALT! Non è per cafonaggine ma perchè mio padre ha una piccola attività, non è un imprenditore, è un artigiano, AL SUD.

Ma sapete cosa vuol dire per un imprenditore vedersi sputtanato su internet? Sputtanato, si, è questo che sei, perchè ci sono imprenditori che camminano con la 600 per non farsi aumentare la rata del pizzo perchè "loro" si basano spesso sulla macchina che hai, sulla casa che hai, se i tuoi figli hanno la moto o la macchina, sui negozi che frequenti e impostano la rata. Quindi meno fai vedere meglio è! Ma certo se è lo stato italiano a dargli una mano è tutto più facile PER LORO!

Lo stato prima dovrebbe pensare alla sicurezza degli italiani, e poi dopo potrebbe pensare a rendere pubblico tutto quello che vuole, ma prima io VOGLIO sicurezza, voglio che lo stato italiano aiuti me non i mafiosi. E dico voglio perchè lo pretendo!

p.s. io cammino con una saxo, non sono padrona di comprarmi un auto che mi piace anche facendomi rate per 10 anni con tanti sacrifici. Questo è quello che mi dà lo stato italiano, lavoro 9 ore al giorno, sono assunta part-time, ho un misero stipendio e non posso avere neanche la soddisfazione di comprare una macchina che mi piace perchè ho la colpa di essere figlia di un artigiano!

Grazie del calcio in culo che mi dai ogni giorno ITALIA!

postato da: giulialamezia alle ore 02/05/2008 10:03 | link | commenti (1)
categorie: politica