Chi sono

Utente: giulialamezia
Una ragazza a volte solare e altre incazzata con il mondo intero. Odio le ingiustizie e la povertà d'animo e nel mio piccolo combatto per cambiare qualcosa.

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sabato, 21 novembre 2009

Demolizioni a Lamezia.

 In questi giorni a Lamezia si sta procedendo alla demolizione di edifici abusivi. I proprietari delle case, com'è ovvio che sia, sono disperati perché non sanno dove andare quando la propria abitazione verrà abbattuta, i cittadini invece sono divisi tra quelli che sostengono il diritto alla prima casa, anche se abusiva, e quelli che pur dispiacendosi per la situazione in cui riversano numerose famiglie, sostengono la legalità che finora si è vista poche volte da queste parti. In tanti purtroppo hanno pensato che la colpa fosse del sindaco che, vorrei ricordare, non ha potere decisionale sulle sentenze emesse dai giudici!! Il sidaco Gianni Speranza ha ricevuto spintoni e insulti perchè si è sempre dichiarato dalla parte della legge pur rammaricandosi per la situazione in cui riversano alcuni cittadini in questo momento e ha promesso che non li lascerà in mezzo alla strada.

Posto alcuni video pubblicati da vigorvai su youtube.

 

postato da: giulialamezia alle ore 21/11/2009 00:13 | link | commenti
categorie: rivoluzione, lamezia terme, demolizioni
sabato, 26 settembre 2009

Ricostruire l'Università dell'Aquila? E dove li prendiamo i soldi?Beh se andiamo a guardare i soldi ci sono ma...

Ho letto un articolo sul sito del Corriere della Sera che mi ha letteralmente turbata. Tratta dello spreco di soldi da parte dei senatori e dei deputati della Camera. Soldi che loro ricevono dal Tesoro. Per esempio: nelle stanze della presidenza a Palazzo Giustiniani, quindi per Schifani, sono stati acquistati 50 asciugamani al costo di Udite! Udite! 88 euro ciascuno!

50 x 88 = 4.400,00!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Capito? Quattromilaquattrocentoeuro di asciugamani!

Il fatto che mi ha lasciato sotto shock è che io non ero proprio a conoscenza del fatto che ci fossero delle stanze riservate che non capisco a cosa servano, stanze con addirittura 50 asciugamani quando uno per lavarsi le mani può andare anche i bagno e acquistare asciugamani al mercatino così l’economia gira anche per i piccoli commercianti e lo stato risparmia. Ecco perché ho letto l’articolo con la bocca semiaperta…a volte mi sembra di cadere dalle nuvole, perché so che c’è uno spreco immenso in questi “palazzi” ma spesso mi rendo conto che superano ogni mia fantasia. Ma con 4.400,00 cosa ci farei io? Cosa ci farebbe una famiglia che arriva fino alla terza settimana? Cosa ci farebbe un anziano con la pensioncina che si ritrova, cosa ci farebbe un malato di tumore che prende una pensione di 240.00 euro al mese? Forse compreremmo tutti degli asciugamani ricamati, vero?!

Inoltre il Senato ha depositati presso la filiale interna della Bnl 108,9 milioni di euro che sono i soldi che arrivano dal Tesoro e non vengono spesi interamente però invece di restituirli allo Stato, li mettono in banca. La Camera dei deputati ha depositato la bellezza di 380 milioni di euro, quindi facendo due calcoli:

108,9 milioni (senato) + 380 milioni (camera) = 488,9 milioni che, secondo il corriere, sono il doppio dei fondi oc­correnti per rimettere in piedi le strut­ture universitarie dell’Aquila e pagare le rette di tutti gli studenti.

Senza parole! Anzi si:

Viva l’Italia!!!

 

postato da: giulialamezia alle ore 26/09/2009 11:49 | link | commenti (3)
categorie: politica, rivoluzione, soldi
mercoledì, 23 settembre 2009

Una testa di agnello sanguinante alla Cisl.

Una testa mozzata di agnello è stata lasciata davanti agli uffici della segreteria regionale della Cisl di Lamezia Terme. testa coniglioIl macabro reperto, sanguinante e avvolto in una busta di plastica, era accompagnato da un biglietto anonimo recante minacce di morte. Subito dopo il rinvenimento il segretario generale Calabria Luigi Sbarra ha avvertito le forse dell’ordine che hanno svolto i rilievi e gli adempimenti del caso, sequestrando il pacco e convocando successivamente negli uffici del commissariato i dirigenti sindacali per l’apertura formale delle indagini.

n.b. la foto dovrebbe essere di una testa di coniglio che ho trovato su google, l’ho postata giusto per rendere l’idea dello spavento che ha subito chi l’ha trovata.

p.s. splinder ha deciso di eliminare la foto della testa di coniglio sanguinante, non capisco perchè. Forse impressiona qualcuno? Beh il senso era proprio quello, far capire la crudeltà del gesto e il suo significato intimidatorio.

postato da: giulialamezia alle ore 23/09/2009 11:41 | link | commenti
categorie: lamezia terme, bombe intimidazioni

L'onore che uccide i bambini.

Dopo tre mesi di agonia, è deceduto il piccolo Domenico che la serata del 25 giugno scorso è stato colpito mentre giocava a calcetto con gli amici da un fucile caricato a pallettoni. L’obiettivo dei killer era Gabriele Marrazzo, di 35 anni rimasto ucciso nell’agguato, ma alcuni frammenti di proiettili si sono conficcati nella piccola testa di Domenico che da allora è in coma. Era, perché il 21 settembre si è spenta per sempre la sua piccola vita. Ora vorrei capire una cosa, se uno di “mestiere” fa il killer, non deve sapere che il fucile a pallettoni non è una pistola che ha un proiettile e colpisce là dove tu la punti? Non lo sapeva questo assassino ignorante che era pericoloso per chiunque si trovasse nella direzione da lui presa? Mi viene da pensare che la ‘ndrangheta non segue più le sue famose leggi d’onore, perché non è la prima volta che viene toccato un bambino innocente, lo scorso anno uccisero il boss di Papanice Luca Megna, mentre aveva in braccio la figlia di 5 anni, rimasta gravemente ferita, nel 2007 per uccidere il boss Pirillo a Cirò marina, i killer fecero irruzione in un ristorante ferendo una bambina, la famosa strage di Natale del 2006 dove venne uccisa Maria Strangio e ferite altre quattro persone tra le quali un bambino. E le regole d’onore dove sono finite? Donne, bambini, ormai non contano più?

postato da: giulialamezia alle ore 23/09/2009 09:33 | link | commenti (2)
categorie: bambini, cronaca
lunedì, 21 settembre 2009

Parrucchieria incendiata.

Hanno rotto il vetro e lanciato una bottiglia di liquido infiammabile all’interno di una parrucchieria situata in via Marconi a Lamezia. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme si propagassero ovunque, rovinato parte dell’arredamento e annerite le pareti del locale. Dopo un periodo di calma, che non segnala nulla di buono e confortante, torna a farsi sentire la mafia del racket
postato da: giulialamezia alle ore 21/09/2009 09:32 | link | commenti
categorie: racket, lamezia terme, bombe intimidazioni
martedì, 15 settembre 2009

La nave dei veleni!

Pubblico un video di Telecosenza sul relitto trovato nei fondali di Cetraro (Cs)...la famosa "NAVE DEI VELENI"

postato da: giulialamezia alle ore 15/09/2009 10:58 | link | commenti (1)
categorie: natura, cronaca
venerdì, 28 agosto 2009

Dramma della sanità in Calabria.

Ieri l’ultima delle tante vittime, Giuseppe Francolino, un ragazzo di 26 anni di Tropea (Vv) è stato portato all’ ospedale di Vibo Valentia il 17 agosto con forti dolori all’addome e rimandato a casa con una cura di antidolorifici. Il 20 agosto i familiari non fidandosi delle cure dei medici di Vibo in quanto il ragazzo continuava ad accusare forti dolori, lo hanno portato all’ospedale di Lamezia Terme dove è stato operato per un’ appendicite acuta. Dopo una settimana il ragazzo è deceduto. Se si trattasse di un caso di malasanità (perché ancora non è certo che lo siano tutti) questo è solo l’ultimo di tanti, infatti solo nel mese di agosto sono morte sette persone tra le quali due bambine:

 

10 agosto Graziamaria Granata, una bambina di 8 anni, di Belvedere Marittimo, è deceduta nell'ospedale di Cetraro (Cosenza) dopo un ricovero per vomito e diarrea.

 

11 agosto, Paolo Fazio, un uomo di 65 anni, di Frascinero, è deceduto nell'ospedale di Trebisacce (Cosenza), ricoverato per stati febbrili.

 

14 agosto, Antonio Abruzzese, 50 anni, è deceduto ad Acri dopo essere stato ricoverato per un dolore alla gamba.

 

15 agosto, Chiara Gambettola, una donna incinta di 44 anni, è deceduta nella clinica privata Villa Elisa di Cinquefrondi dopo aver partorito il suo quarto figlio.

 

24 agosto, Sara Sarti, 5 anni, è stata rimandata a casa dopo essersi presentata all’ospedale di Locri accusando febbre e vomito, è deceduta.

 

25 agosto, Felice Antonio Caligiuri, 61 anni di Catanzaro Lido. Dopo tante ore di attesa nel pronto soccorso dell'ospedale di Catanzaro, con l'assegnazione prima di un codice bianco poi di quello verde, e' morto dopo avere accusato forti dolori al petto.

 

27 agosto, Giuseppe Francolino, 26 anni di Tropea, è morto all’ospedale di Lamezia Terme dopo un’operazione per un’appendicite acuta.

postato da: giulialamezia alle ore 28/08/2009 16:14 | link | commenti
categorie: bambini, cronaca, sanità, lamezia terme
sabato, 08 agosto 2009

Ecco l'amico-traditore!

Domenico GiampàE’ lui l’amico-traditore.

Domenico Giampà, 28 anni, nipote del “professore”, boss di  Lamezia, da anni in carcere. Fermato la sera del 05 agosto e accusato di aver partecipato insieme ai fratelli Aldo e Aurelio Notarianni, all’omicidio di Roberto Amendola avvenuto la sera del 13 novembre 2008. Domenico Giampà, secondo gli inquirenti, è la persona che ha contattato Roberto Amendola dandogli appuntamento per portarlo da chi doveva vendergli la pistola, consapevole del fatto che invece sarebbe stato ucciso. Giampà è stato identificato attraverso le intercettazioni telefoniche (la chiamata fatta ad Amendola) e il gps che era nella macchina della vittima e che si è fermata quella sera in via Murat, davanti all’abitazione di Giampà per poi raggiungere il luogo dell’imboscata.  La certezza che la voce fosse quella di Giampa' e' arrivata oltre che dalle analisi tecniche, da due persone vicine a Giampa', che convocati da Carabinieri hanno riconosciuto con certezza la sua voce . 2I carabinieri continuano a indagare, si presume infatti che nei prossimi giorni vengano fermate altre persone coinvolte nell’omicidio. E’ un grande risultato per la città di Lamezia Terme risolvere casi di omicidi di mafia, quasi sempre rimasti senza colpevoli. Ma negli ultimi anni, le cose sono cambiate, grazie ad una squadra di inquirenti e magistrati che lottano per sconfiggere la criminalità organizzata.

postato da: giulialamezia alle ore 08/08/2009 11:00 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, carcere, lamezia terme, omicidi a lamezia, sparatoria a lamezia
giovedì, 06 agosto 2009

Terzo arresto per omicidio Amendola

C’è stato un terzo arresto a Lamezia questa notte per l’omicidio di Roberto Amendola, si tratta di Domenico Giampà. Ancora non si conoscono i particolari del ruolo di Giampà nell’omicidio. Aggiornerò prima possibile, nel frattempo pubblico le foto di Aurelio e Aldo Notarianni, i due fratelli arrestati e accusati di essere gli esecutori materiali dll’omicidio di Roberto Amendola.

Aurelio Notarianni Aldo Notarianni

postato da: giulialamezia alle ore 06/08/2009 10:26 | link | commenti
categorie: cronaca, carcere, lamezia terme, omicidi a lamezia, sparatoria a lamezia
martedì, 04 agosto 2009

Dettagli omicidio Roberto Amendola

La conferenza stampa svoltasi ieri mattina ha chiarito la dinamica dell’omicidio di Roberto Amendola e dei successivi arresti. Vi riporto quindi com’è andata secondo la ricostruzione degli inquirenti la sera del 13 novembre 2008.                                                                                            

Qualcuno, presumibilmente un amico di Roberto Amendola, non ancora identificato e chiamato dagli inquirenti “il traditore”, lo ha portato quella sera stessa a casa di uno dei fratelli Notarianni, era tutto organizzato, era una trappola con i fiocchi e l’amico ha avuto il coraggio di chiamarlo sapendo che sarebbe andato dritto fino alla tomba. Nell’auto di Roberto Amendola c’erano delle 4microspie e il cellulare era intercettato in quanto era ovviamente tenuto sotto controllo dagli inquirenti per le rapine fatte in passato. Roberto era in cerca di una pistola perché secondo gli inquirenti voleva farsi strada da solo, voleva diventare un boss (e già questa definizione mi sembra una grossa stronzata, non è che si diventa boss da un giorno all’altro o solo grazie ad una pistola) ma secondo gli amici che sono stati anch’essi2 intercettati, questi è stato ucciso per niente, quindi non perché avesse dato fastidio a qualcuno cercando di diventare un boss.

Comunque quella sera viene contattato da un amico, (probabilmente era stato lui stesso a rivolgersi a questa persona per l’acquisto di una pistola) che gli dà un appuntamento per  portarlo da chi doveva vendergliela e lo porta dai fratelli Notarianni.

Ricostruisco il dialogo tra l’amico traditore e la persona che gli inquirenti riconoscono in Aldo Notarianni.

Dalle microspie presenti in macchina di Roberto Amendola si sente questo “amico” che scende dall’auto:

Amico: Aspetta nta machina, ca mo viagnu (Aspetta in macchina che ora arrivo)

Si sente poi il suono di un citofono e la voce dell’amico: Ca è (E’ qui)

Aldo Notarianni: Duv’è duv’è (dov’è)

Amico: Là arriatu a vinella (Lì, dietro la viuzza)

Aldo Notarianni: Jamu (Andiamo)

 

Si sentono i passi avvicinarsi alla Lancia Y, il rumore di un caricatore e due spari. Così muore un ragazzo di 24 anni a Lamezia.

1

Ma c’è di più, dopo la  sua uccisione in modo così crudele ci sono i commenti degli assassini che chiacchierano come se niente fosse, subito dopo gli spari, con il cadavere ancora caldo uno dice agli altri «Va pija a machina. Viniti arriatu a mmia. Carmu, carmu, viniti arriatu. U pijai drittu 'nta testa. Jetta a pistola dintra. Mi vulissi cacciari u giubbinu, chi dici? Jamu, mintici fhuacu».  (Vai a prendere la macchina. Venite dietro di me. Calmo, calmo, venite dietro. L’ho preso dritto in testa. Butta la pistola dentro. Mi vorrei togliere il giubbino, che dici? Dai, incendiala)
3

Per uccidere e carbonizzare una giovane vita gli assassini hanno provato le stesse emozioni che si provano bruciando sterpaglia.

 

Non hanno avuto neanche la pietà di far vedere il suo viso ai genitori per l’ultima volta.

Ecco, così muore un ragazzo di 24 anni a Lamezia.

postato da: giulialamezia alle ore 04/08/2009 18:29 | link | commenti
categorie: cronaca, carcere, lamezia terme, omicidi a lamezia, sparatoria a lamezia
lunedì, 03 agosto 2009

Arrestati i presunti assassini di Roberto Amendola

Aldo e Aurelio Notarianni, questi i nomi dei presunti assassini di Roberto Amendola, ucciso con due colpi di pistola alla nuca e bruciato nella sua auto il 13 novembre 2008, a 24 anni. 3Gli è stato riservato un trattamento da boss, bruciato come si fa con i peggiori traditori, ma ormai qui è diventata una moda bruciare dopo avere ucciso, è un ulteriore sfregio utile anche a cancellare le tracce. Ma questa volta ci sono 2 arrestati, due fratelli che sabato 01 agosto sono stati messi dietro le sbarre con l'accusa di omicidio in concorso premeditato ed aggravato dall'avere agito con crudelta'. 1Aldo e Aurelio Notarianni, di 44 e 46 anni accusati di essere gli autori materiali dell’omicidio. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli, dopo la conferenza stampa che sta avendo luogo presso la Procura della Repubblica di Lamezia Terme questa mattina, aggiornerò l’articolo.

postato da: giulialamezia alle ore 03/08/2009 10:35 | link | commenti (2)
categorie: cronaca, carcere, lamezia terme, omicidi a lamezia, sparatoria a lamezia
sabato, 04 luglio 2009

La storia di Santo Panzarella e la giustizia italiana

Il 10 luglio 2002 scompare Santo Panzarella, un ragazzo di 29 anni. Due giorni dopo viene ritrovata la sua auto, un’Alfa Romeo 164, carbonizzata nelle campagne di Francavilla Angitola (Vv). Lui scompare nel nulla. Il motivo di questa sparizione lo spiega sua madre, Angela Donato, intervistata più volte da “Chi l’ha visto” non per fare appelli al figlio affinchè tornasse a casa, o ad un presunto rapitore affinchè lo liberasse, no, Angela Donato ha fatto appelli per chiedere la restituzione del cadavere del figlio per seppellirlo e avere un posto dove andare a piangerlo. Sapeva che quando si scompare in Calabria si tratta quasi sempre di “lupara bianca”. La scomparsa di Santino Panzarella è la conseguenza della relazione che aveva intrapreso con una donna, la moglie del boss Rocco Anello. Ad accorgersi di questa relazione (il boss era all’oscuro di tutto, o almeno così si dice), il fratello del boss Tommaso Anello e due affiliati della cosca Anello, Vincenzo e Giuseppe Fruci (AMICI di Panzarella). Questi tre personaggi hanno attirato con una scusa Panzarella nella zona industriale e qui (secondo le dichiarazioni del pentito Michienzi, amico di Panzarella che ha assistito al suo omicidio) è stato sparato. I killer convinti di averlo ucciso, lo hanno messo nel portabagagli, ma Panzarella non era morto, racconta Michienzi “Appena il cofano si aprì vidi Santino con il volto dilaniato e sanguinante che tentava di alzarsi dicendo: “Aiuto, bastardo, mi ha sparato”. Io ero letteralmente agghiacciato. Giuseppe Fruci prese una pistola automatica da sotto la maglietta.. L’arma si era inceppata e cercò più volte di sbloccarla, e quindi chiamò suo fratello Vincenzo che con una manovra rese funzionante l’arma, quindi si avvicinò a  Santino ed esplose un colpo alla fronte freddandolo. Io ero raccapricciato. Giuseppe Fruci ha detto più volte di chiudere il cofano, ma un ginocchio di Santino ne ostruiva la chiusura. Porto indelebile il ricordo di Giuseppe che più volte sbatteva il cofano della 164 alla gamba di Santino prima di riuscire a chiuderlo”.

Dopo anni è stata trovata una clavicola che appartiene a Santo Panzarella. Nell’ottobre del 2006 vennero arrestati i tre accusati del crudele omicidio. Prima di rendere pubbliche le motivazioni dell’uccisione di Panzarella, i magistrati convocarono la moglie del boss offrendole protezione ma lei rifiutò e tornò a casa dal marito. Ora la situazione è questa, due dei tre imputati, Tommaso Anello e Vincenzino Fruci, hanno chiesto il rito abbreviato (in caso di condanna avranno lo sconto di pena di un terzo), nell’aprile scorso il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Gerardo Dominijanni ha chiesto due ergastoli accusando gli imputati di omicidio pluriaggravato – dalla premeditazione e dalle modalità mafiose - di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, e concorso in distruzione di cadavere aggravata.

Volete sapere com’è finita tutta questa storia?

 

03/07/09

Sono stati assolti per non aver commesso il fatto Tommaso Anello, di 45 anni, e Vincenzino Fruci, di 33 anni, accusati dell'omicidio di Santo Panzarella, scomparso il 10 luglio 2002. La sentenza e' stata emessa dal Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro, Abigail Mellace, dinanzi al quale si e' svolto il processo con rito abbreviato. Al termine della requisitoria il pm della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, aveva chiesto la condanna all'ergastolo per i due imputati. Alla lettura della sentenza un grido, quello di Angela Donato, la madre di Panzarella e un disperato "Mi farò giustizia da sola!"

 

Vergognosa Italia!

 

Quasi dimenticavo, un condannato c’è stato, chi?? Il collaboratore di giustizia Francesco Michienzi, condannato a 10 mesi e al pagamento di tutte le spese processuali.

 

p.s. chissà se il Governo manderà gli ispettori per chiarire questa situazione!!!

 

Libri:

L’osso di dio di Cristina Zagaria

La Santa – Viaggio nella ‘ndrangheta sconosciuta di Oliva Ruben H. e Fierro Enrico (libro e dvd)

Il corpo e il sangue d’Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto (una delle inchieste si intitola “Scandalo a Filadelfia” e parla delle numerose scomparse dette “lupara bianca”)

postato da: giulialamezia alle ore 04/07/2009 12:24 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, carcere, lamezia terme, misteri scomparse, omicidi a lamezia
lunedì, 15 giugno 2009

Cari italiani...

Cari italiani, a volte proprio non vi capisco. Avete votato nuovamente Berlusconi e io mi domando ancora "Come cazzo avete fatto?" Mi spiego, per me non dovevate votare Franceschini o Casini o chissachì, per me potevate anche astenervi dal voto, annullare la scheda, ecc... ma votare lui, ma come si fa?! Beh magari qualcosa l'ha fatta (anche se io non sono arrivata a capire ancora COSA ha fatto!)menomale che sono "solo" le Europee!!! Però vi voglio dire una cosa, l'avete votato e ora per favore non vi lamentate, tenetevelo e se ci farà fare figure di merda in tutto il mondo, se lascerà la Merkel ad aspettarlo sul tappeto rosso come un ebete perchè lui deve parlare al cellulare, se farà le corna alle foto di gruppo dei massimi rappresentanti degli stati di tutto il mondo, se candiderà puttane e gente ignorante, se porterà insieme a lui in parlamento gente come Cuffaro e Dell'Utri, i mafiosi per eccellenza, abbiate almeno la compiacenza di rimanere in silenzio, perchè questo è successo a causa vostra!
postato da: giulialamezia alle ore 15/06/2009 11:21 | link | commenti (3)
categorie: politica, mondo, rivoluzione
martedì, 26 maggio 2009

Ecco il paese in cui viviamo!

Viva l'Italia!

postato da: giulialamezia alle ore 26/05/2009 10:42 | link | commenti
categorie: cronaca, rivoluzione, soldi, beppe grillo v day
venerdì, 24 aprile 2009

Gli italiani si scusano con Obama.

Praga. G20. Parla Obama. Spunta uno striscione, italiano ovviamente, con una frase su... Berlusconi...ovviamente. Repubblica pubblica le foto di quella giornata ma poi se ne pente e ne  censura una. La galleria era di 14 foto. Ma inserendo all'indirizzo il numero 15 compariva questa foto: 

obama 2

Ora essendo stati scoperti e sputtanati si sono pentiti di averla censurata e l'hanno ripubblicata, pagliacci!!

Faccio i complimenti a questi 2 geni:

geni

postato da: giulialamezia alle ore 24/04/2009 09:38 | link | commenti (1)
categorie: politica, stati uniti, mondo
venerdì, 17 aprile 2009

Annozero (non) cerca di farsi perdonare...e fa bene!

Bellissima puntata di Annozero quella di ieri, Santoro le ha cantate a tutti, a “il Giornale” , ad Aldo Grasso del “Corriere”, ad Emilio Fede e al suo Tg4, a Bruno Vespa, è stato divertente e nello stesso tempo pungente. E poi la trovata di far rimanere fuori Vauro per via della sospensione ma di far entrare in studio le sue vignette è stata fenomenale. Bellissima anche la finta telefonata tra Vauro e la “vignettista sostitutiva” in cui si fa il paragone tra la vignetta di Vauro sul terremoto e le battute di Berlusconi sull’Olocausto, del gesto della mitragliatrice su una giornalista russa, la precaria che doveva sposarsi il figlio, generando risate generali ma anche parecchi punti di domanda. vignetta contestataNessun accanimento dell’informazione contro queste battute e tutti contro Vauro per una vignetta che hanno trasformato in offensiva per l’Abruzzo. Ecco il controllo dell’informazione cosa vuol dire, Travaglio l’ha fatto capire bene, ha letto alcuni pezzi e titoli di articoli post terremoto, alcuni ai tempi di Prodi che veniva preso in giro per le sue lacrime, altri oggi, dove Berlusconi e le sue lacrime vengono santificate. E altri paragoni infiniti. Poi Di Pietro e l’avvocato del Berlusca cercavano i soldi per ricostruire l’Abruzzo, ci sono? Non ci sono? Li prendi da lì? No, da qui! Insomma alla fine non si è capito da dove vogliono prendere i soldi, si è detto dai più ricchi, si è detto dalle sigarette, vedremo. Io avrei una proposta:

-          risparmiamoci il ponte sullo stretto

-          fermiamo la Mps nella costruzione della Chiesa dell’Aquila (che ha richiesto espressamente Vespa che non ne fa una buona) per le Chiese c’è il Vaticano, le banche dovrebbero essere per la gente.

-          Fermiamo per 1 anno lo stipendio ai parlamentari, senatori, ministri, presidenti vari

Chi sa fare un calcolo dei soldi risparmiati se potrebbero bastare per l’Abruzzo?

postato da: giulialamezia alle ore 17/04/2009 10:12 | link | commenti (4)
categorie: politica, rivoluzione, soldi, travaglio, giustizia politicizzata
martedì, 07 aprile 2009

Continuano le ricerche tra le macerie

Continuano le ricerche in Abruzzo, continua il montaggio di tende, continua la distribuzione di cibo, continuano a scorrere le lacrime, continua ad esserci la speranza di ritrovare vive persone care di cui non si hanno più notizie, e un miracolo è accaduto, dopo 24 ore dal terremoto è stata estratta viva dalle macerie una ragazza di 23 anni, ma sono ancora tanti i dispersi, i numeri fanno paura:

oltre 150 morti

circa 250 dispersi

circa 1.500 i feriti

circa 70.000 sfollati

1 2 

 3 4 5 6 7 08 9 11 12  10  13 14 15 16 17  18 19 20 21  22 23 24 25 26 27 28 29
postato da: giulialamezia alle ore 07/04/2009 09:57 | link | commenti (1)
categorie: cronaca
lunedì, 06 aprile 2009

Tremendo terremoto in Abruzzo

Violentissimo terremoto in Abruzzo, magnitudo 6,7 della scala Richter, che è stato avvertito in tutto il centro Italia. Ci sono molte vittime, tra le quali anche bambini, e svariati dispersi, numerose le famiglie rimaste senza casa. I volontari sono già all'opera. Posto alcune foto.

1 2 3 45 6 7 8 9 10 11 

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postato da: giulialamezia alle ore 06/04/2009 11:25 | link | commenti (1)
categorie: cronaca
sabato, 28 marzo 2009

La camorra è contro Saviano, l'informazione pure!

Proprio così, l'informazione è contro Saviano come lo sono i camorristi. Guardate questo video e ascoltate bene cosa dice Emilio Fede durante il suo "tg" del caxxo.

Si espone, c'è un film, un libro che si vende, porta a casa tanti soldini, ma vi rendete conto come parla? Dice le stesse cose che dicono i camorristi, che Saviano si è inventato tutto solo per guadagnare più soldi! Vergognoso vero? Beh poniamoci questa domanda: come mai queste cose noi le possiamo trovare solo sulla rete? Come mai nessun programma televisivo e nessun telegiornale ha additato Emilio Fede per le sue parole? Così una volta per tutte forse riuscivamo a togliercelo dalle palle?! Come mai nessuno ha difeso Saviano da quest'attacco gratuito contro un ragazzo di 30 anni che sta combattendo da solo la camorra?

W l' Italia!!

postato da: giulialamezia alle ore 28/03/2009 09:20 | link | commenti (2)
categorie: roberto saviano
venerdì, 20 marzo 2009

E' morto Cristian Galati

Il 16/03/09 è morto nell’ospedale di Bari Cristian Galati, il ragazzo di Filadelfia (Vv) bruciato vivo da tre bestie e trovato la mattina del 01/01/09 a Curinga (Cz), ancora vivo, agonizzante, con ustioni di terzo grado su tutto il corpo, con la testa fracassata. Dopo essere stato sequestrato, picchiato con un martello in testa, e bruciato vivo ha avuto ancora la forza di rimanere sveglio fino al suo ritrovamento e dire i nomi delle “persone” che lo avevano conciato in quel modo, dopo il nulla, prima il coma, poi la morte. Ora per i tre che sono in carcere l’accusa è di omicidio! Vi ricordo il post in cui ho parlato di Cristian e del fratello scomparso nel 2006, tutto iniziò da lì:

http://giulialamezia.splinder.com/tag/misteri+scomparse

per non dimenticare le bestie:

emanuele carusopietro mazzottasantino accetta

postato da: giulialamezia alle ore 20/03/2009 12:20 | link | commenti (1)
categorie: cronaca, lamezia terme, misteri scomparse