Il 10 luglio 2002 scompare Santo Panzarella, un ragazzo di 29 anni. Due giorni dopo viene ritrovata la sua auto, un’Alfa Romeo 164, carbonizzata nelle campagne di Francavilla Angitola (Vv). Lui scompare nel nulla. Il motivo di questa sparizione lo spiega sua madre, Angela Donato, intervistata più volte da “Chi l’ha visto” non per fare appelli al figlio affinchè tornasse a casa, o ad un presunto rapitore affinchè lo liberasse, no, Angela Donato ha fatto appelli per chiedere la restituzione del cadavere del figlio per seppellirlo e avere un posto dove andare a piangerlo. Sapeva che quando si scompare in Calabria si tratta quasi sempre di “lupara bianca”. La scomparsa di Santino Panzarella è la conseguenza della relazione che aveva intrapreso con una donna, la moglie del boss Rocco Anello. Ad accorgersi di questa relazione (il boss era all’oscuro di tutto, o almeno così si dice), il fratello del boss Tommaso Anello e due affiliati della cosca Anello, Vincenzo e Giuseppe Fruci (AMICI di Panzarella). Questi tre personaggi hanno attirato con una scusa Panzarella nella zona industriale e qui (secondo le dichiarazioni del pentito Michienzi, amico di Panzarella che ha assistito al suo omicidio) è stato sparato. I killer convinti di averlo ucciso, lo hanno messo nel portabagagli, ma Panzarella non era morto, racconta Michienzi “Appena il cofano si aprì vidi Santino con il volto dilaniato e sanguinante che tentava di alzarsi dicendo: “Aiuto, bastardo, mi ha sparato”. Io ero letteralmente agghiacciato. Giuseppe Fruci prese una pistola automatica da sotto la maglietta.. L’arma si era inceppata e cercò più volte di sbloccarla, e quindi chiamò suo fratello Vincenzo che con una manovra rese funzionante l’arma, quindi si avvicinò a Santino ed esplose un colpo alla fronte freddandolo. Io ero raccapricciato. Giuseppe Fruci ha detto più volte di chiudere il cofano, ma un ginocchio di Santino ne ostruiva la chiusura. Porto indelebile il ricordo di Giuseppe che più volte sbatteva il cofano della 164 alla gamba di Santino prima di riuscire a chiuderlo”.
Dopo anni è stata trovata una clavicola che appartiene a Santo Panzarella. Nell’ottobre del 2006 vennero arrestati i tre accusati del crudele omicidio. Prima di rendere pubbliche le motivazioni dell’uccisione di Panzarella, i magistrati convocarono la moglie del boss offrendole protezione ma lei rifiutò e tornò a casa dal marito. Ora la situazione è questa, due dei tre imputati, Tommaso Anello e Vincenzino Fruci, hanno chiesto il rito abbreviato (in caso di condanna avranno lo sconto di pena di un terzo), nell’aprile scorso il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Gerardo Dominijanni ha chiesto due ergastoli accusando gli imputati di omicidio pluriaggravato – dalla premeditazione e dalle modalità mafiose - di detenzione e porto illegale di arma da fuoco, e concorso in distruzione di cadavere aggravata.
Volete sapere com’è finita tutta questa storia?
03/07/09
Sono stati assolti per non aver commesso il fatto Tommaso Anello, di 45 anni, e Vincenzino Fruci, di 33 anni, accusati dell'omicidio di Santo Panzarella, scomparso il 10 luglio 2002. La sentenza e' stata emessa dal Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catanzaro, Abigail Mellace, dinanzi al quale si e' svolto il processo con rito abbreviato. Al termine della requisitoria il pm della Dda di Catanzaro, Gerardo Dominijanni, aveva chiesto la condanna all'ergastolo per i due imputati. Alla lettura della sentenza un grido, quello di Angela Donato, la madre di Panzarella e un disperato "Mi farò giustizia da sola!"
Vergognosa Italia!
Quasi dimenticavo, un condannato c’è stato, chi?? Il collaboratore di giustizia Francesco Michienzi, condannato a 10 mesi e al pagamento di tutte le spese processuali.
p.s. chissà se il Governo manderà gli ispettori per chiarire questa situazione!!!
Libri:
L’osso di dio di Cristina Zagaria
Il corpo e il sangue d’Italia. Otto inchieste da un paese sconosciuto (una delle inchieste si intitola “Scandalo a Filadelfia” e parla delle numerose scomparse dette “lupara bianca”)
Viva l'Italia!
Praga. G20. Parla Obama. Spunta uno striscione, italiano ovviamente, con una frase su... Berlusconi...ovviamente. Repubblica pubblica le foto di quella giornata ma poi se ne pente e ne censura una. La galleria era di 14 foto. Ma inserendo all'indirizzo il numero 15 compariva questa foto:

Ora essendo stati scoperti e sputtanati si sono pentiti di averla censurata e l'hanno ripubblicata, pagliacci!!
Faccio i complimenti a questi 2 geni:

Bellissima puntata di Annozero quella di ieri, Santoro le ha cantate a tutti, a “il Giornale” , ad Aldo Grasso del “Corriere”, ad Emilio Fede e al suo Tg4, a Bruno Vespa, è stato divertente e nello stesso tempo pungente. E poi la trovata di far rimanere fuori Vauro per via della sospensione ma di far entrare in studio le sue vignette è stata fenomenale. Bellissima anche la finta telefonata tra Vauro e la “vignettista sostitutiva” in cui si fa il paragone tra la vignetta di Vauro sul terremoto e le battute di Berlusconi sull’Olocausto, del gesto della mitragliatrice su una giornalista russa, la precaria che doveva sposarsi il figlio, generando risate generali ma anche parecchi punti di domanda.
Nessun accanimento dell’informazione contro queste battute e tutti contro Vauro per una vignetta che hanno trasformato in offensiva per l’Abruzzo. Ecco il controllo dell’informazione cosa vuol dire, Travaglio l’ha fatto capire bene, ha letto alcuni pezzi e titoli di articoli post terremoto, alcuni ai tempi di Prodi che veniva preso in giro per le sue lacrime, altri oggi, dove Berlusconi e le sue lacrime vengono santificate. E altri paragoni infiniti. Poi Di Pietro e l’avvocato del Berlusca cercavano i soldi per ricostruire l’Abruzzo, ci sono? Non ci sono? Li prendi da lì? No, da qui! Insomma alla fine non si è capito da dove vogliono prendere i soldi, si è detto dai più ricchi, si è detto dalle sigarette, vedremo. Io avrei una proposta:
- risparmiamoci il ponte sullo stretto
- fermiamo la Mps nella costruzione della Chiesa dell’Aquila (che ha richiesto espressamente Vespa che non ne fa una buona) per le Chiese c’è il Vaticano, le banche dovrebbero essere per la gente.
- Fermiamo per 1 anno lo stipendio ai parlamentari, senatori, ministri, presidenti vari
Chi sa fare un calcolo dei soldi risparmiati se potrebbero bastare per l’Abruzzo?
Continuano le ricerche in Abruzzo, continua il montaggio di tende, continua la distribuzione di cibo, continuano a scorrere le lacrime, continua ad esserci la speranza di ritrovare vive persone care di cui non si hanno più notizie, e un miracolo è accaduto, dopo 24 ore dal terremoto è stata estratta viva dalle macerie una ragazza di 23 anni, ma sono ancora tanti i dispersi, i numeri fanno paura:
oltre 150 morti
circa 250 dispersi
circa 1.500 i feriti
circa 70.000 sfollati
Violentissimo terremoto in Abruzzo, magnitudo 6,7 della scala Richter, che è stato avvertito in tutto il centro Italia. Ci sono molte vittime, tra le quali anche bambini, e svariati dispersi, numerose le famiglie rimaste senza casa. I volontari sono già all'opera. Posto alcune foto.

Proprio così, l'informazione è contro Saviano come lo sono i camorristi. Guardate questo video e ascoltate bene cosa dice Emilio Fede durante il suo "tg" del caxxo.
Si espone, c'è un film, un libro che si vende, porta a casa tanti soldini, ma vi rendete conto come parla? Dice le stesse cose che dicono i camorristi, che Saviano si è inventato tutto solo per guadagnare più soldi! Vergognoso vero? Beh poniamoci questa domanda: come mai queste cose noi le possiamo trovare solo sulla rete? Come mai nessun programma televisivo e nessun telegiornale ha additato Emilio Fede per le sue parole? Così una volta per tutte forse riuscivamo a togliercelo dalle palle?! Come mai nessuno ha difeso Saviano da quest'attacco gratuito contro un ragazzo di 30 anni che sta combattendo da solo la camorra?
W l' Italia!!
Il 16/03/09 è morto nell’ospedale di Bari Cristian Galati, il ragazzo di Filadelfia (Vv) bruciato vivo da tre bestie e trovato la mattina del 01/01/09 a Curinga (Cz), ancora vivo, agonizzante, con ustioni di terzo grado su tutto il corpo, con la testa fracassata. Dopo essere stato sequestrato, picchiato con un martello in testa, e bruciato vivo ha avuto ancora la forza di rimanere sveglio fino al suo ritrovamento e dire i nomi delle “persone” che lo avevano conciato in quel modo, dopo il nulla, prima il coma, poi la morte. Ora per i tre che sono in carcere l’accusa è di omicidio! Vi ricordo il post in cui ho parlato di Cristian e del fratello scomparso nel 2006, tutto iniziò da lì:
http://giulialamezia.splinder.com/tag/misteri+scomparse
per non dimenticare le bestie:



Spiegatemi l’urgenza di spendere miliardi per fare il ponte sullo stretto di Messina perché io proprio non capisco. Se c’è qualcuno che non è d’accordo con me, lo prego di spiegarmi le sue motivazioni perché forse sono io che non ci arrivo. La Salerno- Reggio Calabria è un’autostrada che così non può proprio definirsi, piena di curve e ad una sola corsia perché l’altra è costantemente interrotta per lavori in corso da vent’anni. Quando si è sulla Sa-Rc sembra di fare lo slalom, si fanno 200 mt sulla corsia di dx perché quella di sx è interrotta e 200 mt su quella di sinistra, sempre per lo stesso motivo, addirittura spesso in lunghissimi tratti c’è una corsia per ogni direzione, tipo una qualunque strada cittadina, allora spiegatemi perché non terminare prima le OPERE incompiute e poi crearne di nuove? Lo so, sono stati stanziati anche dei fondi per la Sa-Rc, bla bla bla…ma è da vent’anni che li stanziano, se li mangiano e siamo punto e a capo! Non possiamo fare la stessa cosa col ponte, che sicuramente si concluderà con 4 pilastri enormi in mezzo al mare e nulla più, così poi nessuno si lamenterà più della più famosa autostrada italiana perché ci sarà qualcosa di più grande e incompiuto di cui lamentarsi. Intanto la polizia ha le auto senza benzina, le carceri sono superaffollate e i criminali aumentato sempre di più (si lo so hanno stanziato dei fondi, ma sapete quanti fondi sono stati stanziati in passato e quante strutture ci sono in Italia che non sono ancora terminate? Striscia la Notizia ne ha visitate parecchie!), i morti sul lavoro sono sempre tanti ma ormai non fanno più notizia, la ricerca è destinata a morire e insieme ad essa tutte le persone malate che avevano qualche speranza, i pensionati non possono neanche vivere con dignità vista la loro pensione, le famiglie sono sempre più povere e i giovani non hanno più un futuro. Ma si, facciamo il ponte!!
E’ da tantissimo tempo che non scrivo sul blog, ho avuto un mucchio di lavoro da sbrigare e tanti problemi da risolvere quindi sono stata parecchio impegnata. Cercherò comunque di essere più presente e di postare più spesso, spero di riuscirci. Beh che dire delle ultime novità… il caso Englaro, dirò solo una cosa, sono felice che se ne sia andata Eluana e che abbia smesso di soffrire, era ora, dopo 17 anni!!! Fossi stata io il genitore l’avrei lasciata andare molto prima senza aspettare che un giudice mi desse il permesso. Credo che nessuno si possa permettere di decidere della vita degli altri e quella per me non era vita, né politica, né chiesa, né magistratura. L’uscita di Walter Veltroni dal Pd, altro che a testa alta, è uscito con una faccia da cane bastonato, forse si è reso conto che era più un alleato della destra che dell’opposizione. Inutile quindi sprecare parole, il Pd è stato un partito creato con degli ideali ma che non è servito a nulla visto che non si è opposto quasi a niente. Ecco perché ce l’hanno tutti con Di Pietro, perché forse è l’unico che sa cosa vuol dire la parola O-PPO-SI-ZIO-NE! Ora però il nuovo segretario Franceschini si scaglia contro Berlusconi affermando che va contro la Costituzione, che dire, buongiorno Franceschini, svegliati che la guerra è finita! Passiamo alle ronde, beh non dico che sono sbagliatissime (in assenza di altro!) ma credo che finanziare le forze di polizia fosse una mossa molto più intelligente, ma evidentemente conviene lasciarli senza benzina!!
Dopo tutto quello che sta accadendo in questi giorni, io mi chiedo come sia possibile una cosa del genere, mi domando come fa un Presidente del Consiglio a pronunciare la frase "Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze"!!!! Fuori luogo, offensivo fare delle battute su determinati argomenti, umiliante per le donne, straziante per le vittime. Possibile che nessuno prenda a calci quest'essere? Altro che il lancio delle scarpe contro Bush!!! Ma in che paese viviamo? Purtroppo c'è troppa poca serietà e regna l'ignoranza.
Viva l'Italia!
Ma perché secondo voi lui si accorge se ci sono o no? Ma non importa è la prassi dell’accoglienza quando si tratta dell’uomo più importante d’Italia…su questa frase avrei da ridire! Cos’ha detto il Presidente? “Il sud reagisca, si deve sconfiggere la criminalità, la politica deve pensare al Mezzogiorno, ecc…” io non sono andata a vederlo perché già sapevo cos’avrebbe detto. A quanto ne so però non ha risposto alla lettera
della vedova dell’avvocato Ciriaco ucciso il primo marzo 2002, mamma di 6 figlie che non ha ancora ricevuto giustizia…giusto una parolina, ma no perdeva troppo tempo, doveva muoversi perché la sera a Reggio doveva assistere al concerto dell’orchestra sinfonica. E poi un’altra cosa che mi da veramente ai nervi è l’impressionante spiegamento di forze dell’ordine in una città dove scompaiono persone, altre vengono uccise, i commercianti rischiano la vita neanche fossero al fronte e nessuno si muove, per il Presidente si è immobilizzata una città.


In ordine partendo da sinistra: Santino Accetta, 34 anni, Pietro Mazzotta, 20, Emanuele Caruso, 20.Sono loro i tre che hanno legato, picchiato e bruciato vivo Cristian Galati. Questi bei faccini si sono trasformati in una notte in orchi senza pietà. Con quale coraggio si può bruciare una persona? E soprattutto come si fa sapendo che questa è ancora viva? Forse è proprio quello il gusto, sapere che soffrirà fino alla fine? Ecco a cosa serve il reato di tortura, questa è tortura, ma non verrà punita, anzi, se Cristian Galati non dovesse morire (e speriamo che viva a lungo e si risvegli il più presto) questi tre verrebbero accusati solo di TENTATO OMICIDIO! Ti bruciano vivo e se ne vanno convinti che tanto morirai carbonizzato assaggiando le pene di Cristo e l'accusa è TENTATO OMICIDIO! Non è possibile!
E’ stato un capodanno intenso, pieno di eventi, soprattutto negativi…ovviamente. A parte i feriti che ci sono stati per i botti, ma tanto ci sono ogni anno, e non so come facciano a non capire la pericolosità di certe cose, sono successe altre cose nella notte del 31/12/08 che vi racconto brevemente:
Furgoni bruciati
Sono stati bruciati da ignoti 3 furgoni di una ditta specializzata nella distribuzione di giornali parcheggiati all’interno di un deposito nel quartiere di Sambiase. Ecco una foto presa dal sito www.lameziaoggi.it, il racket non siposa neanche durante le feste.
Caparezza a Lamezia
Lieto evento finalmente, Caparezza ha festeggiato il capodanno insieme ai lametini accorsi numerosi in Piazza per cantare e ballare le sue canzoni. Concerto energico e movimentato grazie anche al protagonista che ha reso partecipe il pubblico entusiasta. Ecco alcune foto prese dal sito www.lameziaoggi.it


Giovane bruciato vivo: il fratello scomparso 2 anni fa
La mattina del 01/01/09 è stato trovato a Curinga un ragazzo di 23 anni, Cristian Galati, legato e bruciato, ma vivo. Il ragazzo è stato subito trasportato all’ospedale di Lamezia Terme dove i medici del pronto soccorso gli hanno riscontrato su tutto il corpo ustioni di terzo grado, un trauma cranico, e numerose lesioni. Secondo una prima ricostruzione, Cristian disoccupato ed incensurato, sarebbe stato visto fino alle 2 passeggiare sul corso di Filadelfia, dopodichè sarebbe stato avvicinato da due persone,
malmenato e poi trasportato in auto in una vicina campagna, precisamente a Curinga e qui sarebbe stato legato e picchiato selvaggiamente, poi cosparso di benzina e dato alle fiamme. Una cosa atroce, la tortura… ho parlato proprio pochi giorni fa del fatto che in Italia non c’è una legge sulla tortura (vedi post del 17/12/08), cosa può aver fatto di tanto orribile da meritare questo trattamento? C’è di più, Cristian è il fratello di Valentino, il ragazzo scomparso il 27 dicembre 2006 e mai più ritrovato, vittima della lupara bianca… Infatti si pensa che o Cristian abbia scoperto qualcosa riguardo
la scomparsa del fratello o come ha detto il padre, qualcuno lo accusa di aver incendiato la propria auto e quindi lo ha ripagato con la “stessa” moneta, tu mi bruci l’auto e io brucio te, praticamente la stessa cosa!!!! Siamo davvero nel 2009? Non credo. Cristian nel frattempo è stato trasferito in eliambulanza al centro grandi ustionati di Bari. Le condizioni del giovane permangono gravi (ha la testa fracassata ed ustioni di terzo grado su tutto il corpo) anche se i sanitari non disperano di salvargli la vita. La foto del luogo del ritrovamento di Cristian è stata presa dal sito www.lameziaoggi.it e la foto del fratello Valentino presa dal sito www.chilhavisto.rai.it
Nel mese di agosto è venuto alla luce un caso di estrema violenza all’interno delle mura del carcere di Catania che oggi è ritornato alla ribalta per lo stesso caso “chiuso” tragicamente. Klaus Davi che conduce la trasmissione Klauscondicio su YouTube ha intervistato quest’estate l’avvocato Antonio Fiumefreddo, che ha raccontato un episodio accaduto circa due anni prima ad un suo assistito, un ragazzo di 20 anni che “a causa” dei suoi modi effeminati e della sua passione per le poesie che scriveva con amore e dedizione è stato violentato da otto detenuti anche loro in carcere per mafia riportando una lacerazione dell’ano tanto da richiedere 9 punti di sutura. Fu violentato perché secondo loro era omosessuale e per gli "uomini d'onore" un vero mafioso non può esserlo quindi l’anno punito. Perché sapete un vero uomo d’onore non può essere frocio ma può inculare come un frocio! (Chiedo scusa per la parola frocio, non è usata in maniera offensiva contro i gay ma contro i mafiosi). Ovviamente la condanna dell’arcigay fu durissima e anche quella di deputati e politici in genere, ma alla fine passato il momento di rabbia (vera o presunta che sia) i politici non hanno fatto nulla per salvare questo ragazzo che lunedì scorso nel carcere catanese Bicocca si è suicidato impiccandosi. E’ molto probabile che l’episodio raccontato dall’avvocato del ragazzo non sia stato isolato, e anche se lo fosse stato, questa persona è stata torturata e come sappiamo in Italia non c’è alcuna legge che punisce la tortura, in questo caso i detenuti potrebbero essere accusati solo di violenza sessuale. E’ un paese civile questo? E poi perché mettere un ragazzo dai modi effeminati insieme ad altri detenuti? E’ come mettere un gattino in un recinto di cani affamati. Questa è l’Italia, un paese spesso senza diritti dove ai gay non è riconosciuta neanche la dignità personale.
Viva l'Italia
Ieri sera intorno alle 18.30 in via Aldo Moro,
centralissima via di Lamezia Terme, in un punto Snai una persona è entrata a volto coperto e ha sparato con una pistola con silenziatore contro
Antonio Villella, pregiudicato di 32 anni intento a giocare una schedina. Ferito, è stato trasportato immediatamente all'ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.
Ancora non è chiaro se è stato solo un avvertimento o il killer doveva uccidere e non ha portato a compimento il suo compito, anche se quest'ultima ipotesi è molto azzardata, è difficile che i killer sbaglino o non portino a termine il loro "lavoro". Non si fermano quindi le sparatorie in pieno centro cittadino, anzi continuano a farle in strade sempre più trafficate e questa volta anche all'interno di un esercizio commerciale pubblico.
Le foto sono state prese dal sito www.lameziaoggi.it
Chi pensava che la parte marcia dei magistrati insieme a politici corrotti e collusi potesse fermare De Magistris si sbagliava, almeno per ora! La procura di Salerno infatti ha ordinato perquisizioni, sequestri e notifiche di avvisi di garanzia presso la procura di Catanzaro riguardo presunti illeciti che sarebbero stati commessi da diversi magistrati per ostacolare le inchieste di Luigi De Magistris trasferito a Napoli dopo la sua denuncia.
Gli inquirenti ipotizzano reati che vanno dalla corruzione in atti giudiziari, all'abuso d'ufficio, favoreggiamento, falso ideologico, e infine a diversi casi di calunnia e diffamazione, sempre a danno del pm napoletano. Ma non è finita qui perché la procura di Catanzaro invece di stare tranquilla sapendo che i magistrati salernitani non troveranno nulla di quello che cercano (se si è puliti e senza peccato si dovrebbe reagire così), cosa fanno? Danno una risposta altrettanto significativa (occhio per occhio, dente per dente, in Calabria questa è una regola anche per i magistrati!) indagando sette magistrati della procura di Salerno!!! Ma non vi vergognate, non vi sentite neanche un pochino ridicoli! I magistrati sono indagati nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla Procura generale di Catanzaro relativa al sequestro della documentazione delle indagini Why Not e Poseidone eseguito dai magistrati campani a Catanzaro. E qui scoppia il caso perché interviene la politica, Napolitano vuole capire che succede,(buongiorno Presidente!!!Ha dormito bene in questi anni?), Alfano preme per la riforma della giustizia, quale occasione migliore di questa, Berlusconi ride sotto i baffi perchè sa che questa bufera porterà a lui solo il vantaggio di screditare i giudici davanti agli occhi di tutti, il Pd ora sta riflettendo se votare a favore o meno della riforma giudiziaria, indovinate che farà alla fine? Sembra tutta una gigantesca barzelletta e invece è la realtà, poveri noi, in che paese viviamo.
Viva l'Italia!
Ieri ho letto per caso la storia di Emanuele Lo Bue, un bambino normale, bello, vivace, sano al quale il 10 aprile 2007 è cambiata la vita per una semplice operazione di appendicite. Portato dai genitori presso l'ospedale San Raffaele di Milano durante l’anestesia, è rimasto senza ossigeno per 15 minuti. Questo ovviamente ha creato problemi gravissimi al bambino che è rimasto in terapia intensiva per 2 mesi e ha subito l'asportazione dell’osso frontale perchè il cervello era cresciuto a dismisura. Viene dimesso in stato di coma neurovegetativo il 28/05/07 e ricoverato presso la clinica riabilitativa "La nostra famiglia" di Bosisio Parini (LC). Da allora viene nutrito artificialmente. Il 10 settembre è tornato al San Raffale per rimettere la teca frontale e attualmente è nuovamente ricoverato presso la clinica di Bosisio. Emanuele ha bisogno di cure per poter ritornare come era prima, un bambino sano. La salvezza di Emanuele si potrebbe trovare a Cleveland dove è sito uno degli ospedali più all'avanguardia degli Stati Uniti dove i medici sono riusciti a ottenere su altri pazienti in condizioni simili risultati miracolosi attraverso l'inserimento di speciali microchips nelle parti danneggiate del cervello. La mamma più volte ha dovuto fare lo sciopero della fame per avere un po’ d’attenzione, perché continuino a curare suo figlio.
Vi prego di visitare il sito http://salviamoemanuele.blogspot.com
AIUTIAMO EMANUELE!
Banca Popolare di Milano, filiale di Cologno Monzese ag.68 (MI)
Coordinate Bancarie "Salviamo Emanuele"
D 05584 32970
Conto Corrente n.500
codice IBAN: IT22 D 05584 32970 000000000500
Emanuele prima
